In Vallonia nuovi diritti per gli animali: mai più galline in batteria e non solo

Scritto il 9 ottobre 2018
Festeggiamento per il nuovo Codice su Benessere degli Animali in Vallonia

La regione belga della Vallonia fa un grande passo per i diritti animali e adotta uno dei regolamenti più all’avanguardia in Europa per la tutela degli animali.

Una svolta importante per le galline

Avevamo già seguito le vicende del decreto che mesi fa era in fase di definizione e doveva ancora essere votato. Il 3 ottobre il parlamento vallone si è espresso e il provvedimento è passato senza sconvolgimenti.

Il nuovo Codice per il Benessere degli Animali, promessa elettorale del ministro del benessere degli animali Carlo Di Antonio, conferisce innanzitutto lo status legale dell’animale come essere senziente e dotato di coscienza.

Una delle misure concrete più importanti della nuova legislazione è sicuramente il divieto di allevamenti di galline in gabbia. Non sarà quindi più possibile aprire stabilimenti di questo tipo. Per quanto riguarda le strutture già esistenti con gabbie, le licenze non saranno rinnovate e le aziende saranno perciò costrette a cambiare il metodo produttivo.

Gli altri diritti animali che ora sono legge

Visoni all’interno di un allevamento italiano 📷 © Essere Animali

Il nuovo codice integra al suo interno anche legislazioni già esistenti, come il divieto di allevamento di animali da pelliccia da poco in vigore in tutto il Belgio.

Tra gli importanti progressi del provvedimento sono inoltre da menzionare in particolare:

  • telecamere di videosorveglianza nei macelli e la possibilità di consultare le registrazioni;
  • il divieto di test sugli animali per biocidi e prodotti per la pulizia, compresi i loro ingredienti;
  • pene fino a 10-15 anni di carcere e multe fino a 10 milioni di euro per i casi più gravi di crudeltà perpetrata sugli animali;
  • il divieto di tenere animali permanentemente legati;
  • il divieto definitivo all’uso dei pony nelle giostre per bambini a partire dal 1 ° gennaio 2023;
  • l’impegno a sviluppare una strategia mirata per diminuire progressivamente il numero di animali utilizzati nei laboratori;
  • il divieto delle trappole collanti per gli animali considerati infestanti;
  • il divieto di tenere i cetacei in cattività.

C’è ancora molta strada da fare. La nuova legge non include ad esempio il divieto di alimentazione forzata per oche e anatre. Al momento in Vallonia ci sono quindi ancora otto fattorie che producono foie gras. Va tuttavia riconosciuto che questa regione ha fatto un enorme passo avanti in termini di diritti animali, lasciandosi alle spalle molti paesi europei, compreso il nostro.

Quello che abbiamo fatto e quello dobbiamo ancora fare in Italia

Azione per le galline a Milano

Flash Mob a Milano per le #GallineLibere 📷 © Essere Animali

Nel nostro paese possiamo dire che la situazione è opposta a quella vallona; siamo un po’ più avanti sul foiegras, ma indietro su tutto il resto.

Benché infatti sia ancora importato, in Italia è vietato produrre il paté di fegato grasso. La nostra campagna #ViaDagliScaffali continua inoltre a far crescere il numero di supermercati che si impegna a non distribuire più questo prodotto.

Per le pellicce siamo invece in attesa di un gesto concreto dalla politica. Dopo la nostra campagna che si è conclusa con l’impegno da parte di cinque dei sei principali partiti, sono state depositate in parlamento due proposte di legge che attendono la discussione alle camere.

Infine, nel nostro paese gli allevamenti di galline in gabbia costituiscono ancora il 60% del totale, come denunciato dalle nostre investigazioni negli allevamenti di galline ovaiole italiane.

C’è ancora molto da fare e noi siamo in prima linea per portare avanti i diritti animali.

Anche tu puoi fare la tua parte decidendo di non sostenere un sistema basato sullo sfruttamento animale. Scegli veg, i nostri consigli e le nostre ricette ti renderanno tutto ancora più semplice!