Francia: shock per le nostre immagini diffuse in TV in prima serata

Scritto il 5 ottobre 2018

Ieri sera in prima serata sulla TV francese ben 2,2 milioni di persone hanno potuto vedere in azione il nostro team investigativo all’interno di un allevamento di maiali. Il servizio è stato realizzato dal programma d’inchiesta Envoyé Spécial di France 2, la seconda rete più importante del paese, ed è stata focalizzata sul Prosciutto di Parma, il più famoso e venduto nel mondo e di cui proprio la Francia è tra i paesi con maggiore mercato.

La giornalista Elise Menande ha portato gli spettatori dentro uno dei tanti allevamenti fornitori del consorzio ma non solo, per tutta la puntata ha cercato di far vedere una realtà che è ben diversa da quanto i consumatori si immaginano.

Guarda una clip del servizio

L’idea diffusa è che la sua denominazione Dop e IGP garantisca anche un elevato standard rispetto alle modalità di allevamento degli animali. In realtà i circa 4 milioni di maiali allevati per questo prodotto nascono e vivono in allevamenti intensivi standard, proprio come quelli di qualunque altro salume e prosciutto. Nel disciplinare del Consorzio a cui gli allevatori devono attenersi su ben 83 pagine di testo solo una riga parla di benessere animale.

Con le nostre indagini abbiamo più volte mostrato la terribile vita che conducono i maiali negli allevamenti italiani, le gabbie in cui sono prigioniere le scrofe, le condizioni di sofferenza in cui muoiono e agonizzano i suinetti o come nella nostra ultima indagine shock vengono maltrattati dagli operatori. E non si tratta di casi isolati: ogni telecamera entrata in un allevamento ha documentato animali feriti, malati, morti o agonizzanti. E lo stesso è successo la sera in cui abbiamo accompagnato la troupe di Envoyé Spécial.

SOSTIENI IL DURO LAVORO DI DENUNCIA DEL NOSTRO TEAM INVESTIGATIVO

A dare vita allo speciale sono state le nostre immagini diffuse nel dicembre 2016, ottenute con un’indagine durata 6 mesi all’interno di uno stabilimento fornitore del Consorzio di Parma in provincia di Forlì. I maltrattamenti e le condizioni degli animali in quel video hanno indignato milioni di persone e creato un grave scandalo, oltre ad aver generato un processo per maltrattamento di animali a carico dell’allevatore che potrà essere un precedente importante.

Interessata a scoprire di più la giornalista francese ha intervistato lo stesso allevatore, responsabili del Consorzio, veterinari Asl e i nostri Claudio Pomo e Ceccarelli Francesco responsabili campagne e investigazioni. E il risultato è un’interessante inchiesta che mette in luce i sistematici problemi al benessere animale causati da un metodo di allevamento incompatibile con i bisogni e caratteristiche etologici dei maiali.

«Non vedrete più il Prosciutto di Parma allo stesso modo.»
France 2

Con le nostre indagini ogni anno raggiungiamo milioni di persone e siamo orgogliosi di avere contribuito ancora una volta a una informazione concreta e trasparente sulle condizioni degli animali nell’industria alimentare.