8 animali che creano scandalo quando vengono mangiati

Scritto il 8 agosto 2018

« Mucche, maiali, polli e pesci: loro si possono mangiare. Nessuno tocchi cani e gatti però, sono animali di serie A! »

Questo è ciò che molti pensano, ma i diritti animali sono tutta una questione di prospettiva. Gli animali di “serie A”, cambiano da paese a paese e questo crea spesso l’indignazione dell’opinione pubblica straniera. Come si vede nella lista che segue, anche l’Italia ha i suoi scheletri nell’armadio, o meglio, nel piatto. Ma chi ha davvero il diritto di criticare gli altri? La risposta è duplice: o tutti o nessuno.

Le affascinanti creature del mare: balena e delfino

Balena catturate.

📷 © Sea Shepherd

Quante volte abbiamo visto le immagini delle imbarcazioni di Greenpeace e Sea Sheperd che tentano di ostacolare le baleniere di Giappone, Norvegia e Irlanda? Probabilmente le grandi e maestose balene, complice il fatto di essere in via di estinzione, sono gli animali di questa lista con la maggiore presenza nei media di tutto il mondo. Sono davvero pochi coloro che non simpatizzano per la loro causa. Lo stesso vale – se non di più – per delfini e simili, oggi ancora cacciati in Giappone e in Danimarca sia per la carne che per diventare attrazioni nei delfinari.

Il simbolo di una nazione: il canguro

Canguri morti

📷 © theconversation.com

L’animale simbolo nazionale dell’Australia è simpatico a tutti; con quelle orecchie e quel muso in fondo sembra un grosso e tenero coniglio. Ebbene, il fatto di essere il soggetto di un merchandising sfrenato non lo tiene lontano dal piatto di molti australiani. D’altronde quanti pupazzi e oggetti sono fatti a forma di maiale e mucca nelle nostre case?

Il simpatico roditore adatto ai più piccoli: il porcellino d’India

Porcellino d'India cucinato.

📷 © Viajando con Berbeo

La cavia domestica o porcellino d’India è per noi quel simpatico criceto troppo cresciuto che qualche volta viene regalato come animale da compagnia a un bambino che ha fatto il bravo. In America del Sud invece, continente originario del piccolo roditore, questo animale è un piatto tradizionale in molti paesi. La maggior parte di noi inorridirebbe a vederli, ma nei mercati di Ecuador, Perù o Colombia è facile trovarli cucinati allo spiedo senza che nessuno ci faccia il minimo caso.

Il nobile destriero: il cavallo

viaggi senza ritorno cavalli macellazione

📷 © Essere Animali

Se qualcuno pensa che in Italia si mangino solo animali riconosciuti da tutto il mondo come adatti a saziare la nostra fame, si sbaglia. È  stato il tema di una nostra indagine: la carne di cavallo. Soprattutto nei paesi del nord Europa, agli equini è stata conferita una nobiltà per cui è impossibile trattarli alla stregua di mucche e maiali. Quindi sì, anche noi italiani, agli occhi di altre culture, abbiamo enormi lacune in tema di diritti animali.

I migliori amici dell’uomo: cane e gatto

Loro sono quelli per cui ci sentiamo in assoluto più indignati, non c’è dubbio.

Com’è possibile che qualcuno si nutra del migliore amico dell’uomo e del suo secondo? è un atto di inciviltà! – da questo presupposto sono scaturite le grosse polemiche nel corso delle Olimpiadi per la carne di cane e gatto venduta in Corea del Sud e durante la festa di Yulin in Cina, dove sono invece considerati piatti della cucina tradizionale.

Il terzo animale da compagnia più amato: il coniglio

📷 © Stefano Belacchi / Essere Animali

L’Italia è di nuovo protagonista in questa lista. Dopo la Cina, il nostro paese è infatti il secondo produttore e consumatore di carne di coniglio al mondo.  Forse non tutti lo sanno, ma in quasi tutto il resto d’Europa, in Nord America e in molti altri paesi è impossibile persino trovarla al supermercato. Come per le bistecche di cavallo, i consumi di questa carne bianca continuano a calare perché anche per gli italiani il coniglio è sempre più considerato un animale da compagnia.

Non esistono animali che sia giusto mangiare

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Questi sono solo alcuni dei casi più emblematici, ma si potrebbe andare avanti a citare molti altri esempi di prodotti controversi. Oche e anatre sottoposte ad alimentazione forzata per ottenere il foie gras. Orsi in costante agonia per estrarne la bile, considerata in alcuni paesi una sostanza dagli effetti benefici. Zibetti – animali simili ai procioni – costretti a tortura continua per ricavare il pregiatissimo caffè indonesiano.

La lista è infinita e la domanda ritorna: chi ha davvero il diritto di criticare gli altri? È evidente che le ragioni per cui si mangia un animale piuttosto che un altro sono solo culturali e del tutto arbitrarie. Le abitudini nel tempo si trasformano in un dato di fatto, ma non hanno nulla di scientifico.

Se si comprende questo, è chiaro che non c’è razionalità nemmeno nel decidere che sia “giusto” mangiare mucche, maiali, polli e pesci. Siamo solo più abituati a vederli trasformati in cibo. La loro sofferenza è uguale a quella di tutti quegli animali per i quali, per tradizione e cultura, proviamo compassione ed empatia.

Le abitudini si possono cambiare. Teniamo qualsiasi tipo di carne fuori dalla nostra alimentazione. Farlo non è difficile, vai su ioscelgoveg.it per scoprire tutti i nostri consigli e le migliori ricette vegane.