Non aprite quel macello: gli strumenti di tortura più tremendi sono lì dentro

Scritto il 23 Marzo 2018
Macchinario per la macellazione.

Dobbiamo renderci conto di cosa comportino le scelte che facciamo ogni giorno, anche quelle che prendiamo a tavola. Le bistecche si fanno con la carne. La carne si fa con l’uccisione di animali.

Spesso si evita di pensare al trapasso di queste creature, come se tra l’animale vivo e la carne nel piatto non ci sia alcun legame. Eppure quel legame c’è e sono le vite che vengono spezzate nei macelli.

Preferiamo in genere non sapere i modi terribili in cui ciò avviene e questo è del tutto comprensibile visto che comporta venire a conoscenza di pratiche orribili eseguite con mezzi ugualmente orribili. Si tratta di strumenti ideati e creati con criteri di ottimizzazione, per permettere la sistematica uccisione di individui e un efficace smembramento dei cadaveri. Persino i nomi di questi oggetti, estremamente freddi e descrittivi, seguono un perfetto rigore scientifico.

Storditore elettrico

Macchinario per la macellazione.

Sega taglia carcasse

Macchinario per la macellazione.

Trappola con blocco testa e museruola

Macchinario per la macellazione.

Scuoiatrice con pedana

Macchinario per la macellazione.

Ganci trasportatori

Macchinario per la macellazione.

Macchina per la decapitazione

Macchinario per la macellazione.

Grondaia per il dissanguamento

Macchinario per la macellazione.

Mixer della carne

Macchinario per la macellazione.

Macchinario per la macellazione.

Trasportatore delle viscere

Macchinario per la macellazione.

Non è un caso se a guardare simili macchinari e a leggerne i nomi, vengono in mente le torture medioevali; sono infatti altrettanto crudeli  e disumani. Per fortuna la società si è evoluta e questi congegni non possono più essere usati sugli esseri umani. Non saremmo nemmeno disposti a permettere che ad essere sottoposto alla scossa di uno storditore elettrico fosse un cane o che ad agonizzare  in una grondaia da dissanguamento fosse un gatto.

Purtroppo l’empatia dell’opinione pubblica si è fermata qui e non è ancora in grado di dire un definitivo “no” alle barbarie. Perché per mucche, maiali e polli non proviamo pietà? Gli strumenti che vi abbiamo mostrato vengono comunemente usati in tutto il mondo e sono il peggior incubo di miliardi di animali.

Se anche tu pensi che non si possa più vivere in una società che si basa sulla sofferenza degli animali, inizia dalla vita di tutti i giorni seguendo i consigli di www.ioscelgoveg.it