La Norvegia vieta gli allevamenti di animali da pelliccia!

Scritto il 16 gennaio 2018
divieto per allevamenti di animali da pelliccia in Norvegia

La notizia è di quelle davvero importanti e da celebrare, perché frutto di molti anni di campagne, investigazioni, petizioni e proteste. Ma soprattutto per l’impatto che avrà sul settore europeo e mondiale.

Il Governo norvegese ha appena annunciato che entro il 2025 chiuderà tutti gli allevamenti di animali da pelliccia, con un piano di graduale smantellamento. Attualmente secondo le stime del settore sono attivi 340 allevamenti, con una produzione annua di 700.000 visoni e 110.000 volpi.

La Norvegia, assieme agli altri paesi scandinavi, è stata a lungo il simbolo dell’allevamento di animali da pelliccia, detenendo il primato mondiale di produzione di pelli di volpe. Poi i tempi sono cambiati, altri paesi sono entrati nel gioco ma soprattutto il movimento animalista ha portato a un calo enorme nei profitti e nel numero di allevamenti.

Tanto che oggi l’esperto di finanza Sveinung Fjose ha commentato la notizia dicendo “non è un settore molto lucrativo. La chiusura degli allevamenti non danneggerà molto l’economia”.

Anche questa notizia è un segno dei tempi che cambiano: la pelliccia in Europa non è più uno status symbol, allevare gli animali porta sempre meno guadagni, grandi nomi della moda stanno diventando fur-free e sempre più paesi vietano questa crudele pratica.

 

oslo norvegia protesta contro allevamenti volpi e visoni

Oslo: 5000 persone in marcia per chiedere la chiusura di allevamenti da pelliccia

 

La Norvegia non è sola in questo storico passo. Prima lo hanno già fatto Olanda, Austria, Regno Unito, Croazia, Serbia, Slovenia, Macedonia, Repubblica Ceca e Bosnia. In Germania stanno chiudendo gli ultimi allevamenti, mentre la Svizzera ha reso impossibile aprirli, la Spagna aprirne di nuovi, la Svezia e la Danimarca hanno chiuso quelli di volpi.

L’Europa sta finalmente prendendo la direzione giusta, relegando alla storia una pratica estremamente crudele per gli animali. E visto che l’Europa domina il mondo della moda questo percorso porterà quanto prima alla fine delle pellicce in tutto il mondo.

Oggi festeggiamo una grande vittoria e ci sentiamo più forti nella battaglia per ottenere lo stesso divieto anche in Italia. Qui da noi sono infatti ancora attivi più di 20 allevamenti, con una produzione stimata in 160.000 visoni. Chiuderli è uno dei nostri principali obiettivi e ce la stiamo mettendo tutta.

A breve lanceremo una nuova importante campagna proprio con questo obiettivo. Rimani in contatto e aiutaci a vincere!