La Scozia dice stop agli animali selvatici nei circhi

Scritto il 21 dicembre 2017
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La Scozia è il primo paese del Regno Unito ad avere approvato una legge per abolire l’utilizzo di animali dai circhi. Non tutti gli animali a dire il vero ma solo quelli selvatici (tigri, leoni, elefanti, giraffe etc), che sono comunque la maggioranza tra quelli utilizzati negli spettacoli viaggianti e nelle esposizioni a loro collegate.

Il Parlamento scozzese ha approvato mercoledì pomeriggio una legge storica, che speriamo serva a spronare anche gli altri stati membri del Regno Unito.

Il Ministro per l’ambiente Roseanna Cunningham, ha inoltre detto: “Questa è una legge importante che non solo non permetterà ai circhi viaggianti di utilizzare animali selvatici negli spettacoli, ma che dimostra al mondo intero come il nostro paese sia tra quelli sempre più numerosi che non accettano più un simile utilizzo di animali selvatici“.

La speranza adesso è che l’influenza positiva di questo voto arrivi a Londra, dove la proposta di legge a favore degli animali nei circhi è stata presentata e discussa nel 2013. Purtroppo nonostante il sostegno dell’allora primo ministro Cameron, del governo, del partito Laburista e del 90% della popolazione, la legge è stata ripetutamente bloccata da una minoranza di parlamentari Conservatori.

Un totale di 18 paesi europei hanno già vietato o ristretto l’utilizzo di animali nei circhi. E tra i più vicini alla Scozia e il Regno Unito c’è l’Irlanda, dove il divieto entrerà in vigore con lo scoccare del nuovo anno, il 1 gennaio 2018.

stop animali nei circhi

In Italia siamo in attesa di una simile legge da molti anni nonostante il sostegno dei cittadini sia particolarmente alto. Con la recente approvazione del testo sullo spettacolo il Parlamento ha fatto un passo avanti e si è impegnato a un graduale superamento dell’utilizzo di animali, che però va ancora formalizzato nei modi e nei tempi entro la fine del 2018.

Il vero spettacolo è la libertà. E soprattutto le nuove generazioni lo hanno capito e stanno crescendo con una diversa sensibilità verso gli animali, che rende davvero anacronistiche molte pratiche di sfruttamento e prigionia.

Che il voto scozzese sia un buon auspicio per un 2018 pieno di buone notizie per gli animali!