I nostri attivisti hanno denunciato irregolarità in un allevamento intensivo di maiali

Scritto il 6 dicembre 2017

Il nostro Team investigativo è impegnato giornalmente nel portare a termine obiettivi di medio-lungo periodo, programmati in base a scelte strategiche precise. Questa pianificazione serve per ottimizzare le nostre forze in modo da: raggiungere risultati dove crediamo ci sia del margine di successo, documentare situazioni sconosciute dalla maggioranza delle persone o supportare con le immagini le campagne in corso.

Ovviamente tutti i migliori piani possono subire delle variazioni, fallire, rallentare o accelerare in base a molteplici cause. Una delle ragioni che modifica i nostri programmi sono le segnalazioni che ci arrivano da chi ci segue, potete immaginare che non tutte siano centrate al nostro campo d’intervento, dove siamo più preparati e quindi possiamo dare un valido contributo. Altre invece sono ottime informazioni da approfondire e verificare.

È così che qualche settimana fa abbiamo ricevuto una chiamata che ci informava di una possibile illegalità in un allevamento intensivo. La sera stessa i nostri attivisti sono andati sul posto ed effettivamente hanno documentato quello che la nostra fonte ci aveva preannunciato ovvero alcuni maiali in stato di decomposizione abbandonati in modo illegale all’aria aperta, all’esterno dell’allevamento.

Guarda il video


Questo allevamento conteneva almeno 300 animali e abbiamo rilevato altre problematiche:

  • nessun arricchimento ambientale per gli animali
  • struttura fatiscente con eternit sparso all’esterno dell’allevamento
  • box degli animali infestati dai topi

Filmato il tutto la mattina seguente abbiamo subito presentato denuncia ai Carabinieri Forestali che sono prontamente intervenuti e hanno riscontrato la presenza dei cadaveri in putrefazione fuori dall’allevamento.

Ora con i nostri legali stiamo facendo il possibile per ottenere il massimo della pena prevista e far controllare la messa a norma della struttura, in modo da mettere in difficoltà l’allevatore e cercare di chiudere questo allevamento. Altre volte ce l’abbiamo fatta, per questo ci crediamo anche ora!

Il nostro prezioso lavoro d’indagine oltre a sensibilizzare milioni di persone sulle terribili condizioni di vita degli animali negli allevamenti e nei macelli, serve anche a ottenere immediati risultati!