CHIUSO l’allevamento di visoni di Antegnate!

Scritto il 9 novembre 2017

La vicenda del discusso allevamento di visoni ad Antegnate, in provincia di Bergamo, si è finalmente conclusa nel migliore dei modi: dopo proteste, cortei, petizioni, esposti e denunce finalmente l’allevamento è chiuso! L’allevamento non può operare perché non rispetta i requisiti richiesti dal PGT, cioè la minima distanza dalle case vicine. Il Consiglio di Stato ha emesso un’ordinanza con cui ha rigettato l’istanza cautelare di sospensiva chiesta dall’allevatore contro la prima sentenza del TAR.

Abbiamo già constatato che l’allevamento è vuoto e non più operativo. Dove erano rinchiusi più di 3000 animali ora ci sono solo gabbie vuote!

Guarda il video del nostro corteo del febbraio 2015

La vicenda era iniziata nel marzo 2013, quando al Comune di Antegnate era giunta richiesta per aprire un allevamento di visoni presso Cascina San Rocco. Da lì la nascita di un comitato locale spontaneo a cui ci siamo affiancati fin da subito per proteste e volantinaggi e una petizione che ha raccolto molto consenso in paese.

Fin dall’inizio l’amministrazione aveva dato parere negativo all’attività, negando anche i permessi. Nonostante questo nel 2015 sono arrivati di nascosto prima le gabbie e poi visoni ed è partito un allevamento di fatto illegale, un’attività imposta con la forza a vicini e a cittadini. Metodo già utilizzato altre volte per aprire altri allevamenti in Italia.

«Non entro nel merito politico ed etico della questione sollevata dagli animalisti: mi basta che dal punto di vista tecnico e amministrativo quell’allevamento lì non può stare, perché è troppo vicino al centro abitato, in contrasto con le norme del Piano di Governo del Territorio. Quell’edificio non è inoltre adatto, essendo praticamente fatiscente», aveva dichiarato il Sindaco Lanzini.

protesta essere animali visoni

Più di 100 persone per formare una enorme sagoma e un messaggio per i visoni

Ora sia il TAR che il Consiglio di Stato hanno dato ragione alle istanze del Comune e di tutti noi che abbiamo protestato e dato voce ai visoni. Ora in quel capannone regna il silenzio e in Italia c’è un allevamento in meno.

Un risultato importantissimo, ma c’è ancora molto da fare per abolire la pratica crudele dell’allevamento di animali da pelliccia. Per rimanere informato sulla campagna Visoni Liberi e partecipare alle prossime iniziative, iscriviti alla nostra newsletter compilando il form qui sotto.

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