Lotta dura dei cittadini contro nuovi allevamenti intensivi

Scritto il 4 settembre 2017
comitati contro allevamenti intensivi

C’è chi lo fa per la puzza, chi perché non vuole le falde contaminate dai nitriti, chi perché è stufo del traffico dei camion e chi ci vede un luogo dove gli animali soffrono.

Gli allevamenti intensivi ormai vengono considerati dai cittadini un problema: strutture insane che svalorizzano il territorio.

Non hanno torto perché nel 2017 pensare ancora di puntare su questo modello di produzione alimentare è quanto mai sbagliato e parte di una visione antiquata, dato che:

In queste ultime settimane sono in corso mobilitazioni per fermare la costruzione di 3 nuovi allevamenti in provincia di Mantova, Modena e Ferrara.

A Schinevoglia (MN), in un paese di 1.200 abitanti con già 8.000 maiali rinchiusi negli allevamenti, la popolazione si sta battendo contro l’insediamento di un grosso allevamento da oltre 10.000 animali. Se non vinceranno la battaglia i maiali presenti nel territorio sarebbero 16 volte di più che i residenti! Il Comune dal 2011 è dotato di un PGT che vieta la costruzione di nuovi allevamenti suinicoli, per questo all’azienda serve una deroga al Piano Generale del Territorio, ottenibile solo con il voto da parte del consiglio comunale. Per far fronte alle proteste l’amministrazione locale ha indetto un referendum per il 24 settembre dove i cittadini si esprimeranno sulla realizzazione o meno dell’allevamento.

A Finale Emilia (MO), la stessa azienda di proprietà della famiglia Cascone sta tendando di avere i permessi per un allevamento da 3.000 maiali da ingrasso e 900 scrofe da riproduzione. Non solo, sempre loro a Bondeno in provincia di Ferrara vorrebbero costruire un allevamento da 85.000 polli da carne e 60.000 galline ovaiole. Anche qui in territori gia martoriati dalla presenza di altre strutture zootecniche. In questo caso i cittadini stanno raccogliendo firme e iniziando una mobilitazione.

Questo video dimostra che l’allevamento intensivo non rispetta gli animali

Grazie a queste proteste i cittadini sono più volte riusciti a fermare simili progetti.  L’ultimo caso a Castelfranco Veneto e un anno fa, grazie anche al nostro supporto, siamo riusciti a fermare un mega allevamento da 30.000 maiali a Cinesello in provincia di Rovigo.

Il nostro consiglio a tutte le persone minacciate da questi progetti è di attivarsi, perché si possono ottenere dei grandi risultati. Non possiamo più tollerare questo modo di produzione che non porta nessun benessere se non al portafoglio delle aziende proprietarie.

Il futuro da costruire è un altro dove l’ambiente sia preservato, gli animali salvati e i cittadini protetti.