Anche l’Estonia vieta l’uso di animali selvatici nei circhi!

Scritto il 27 settembre 2017
estonia vieta circhi con animali selvatici

La legge che vieta l’utilizzo di animali selvatici nei circhi ha passato il terzo e ultimo voto del suo iter al Riigikoku, il parlamento estone. Si tratta della più importante vittoria ottenuta finora dal giovane movimento animalista del paese.

Oggi abbiamo mantenuto la promessa fatta all’elefante Medi, morto in Estonia nel 2013. Le trattative tra associazioni e politici per vietare l’utilizzo di animali selvatici nei circhi sono iniziate dopo quel tragico incidente”, afferma Kadri Taperson, portavoce di Loomus.

L’incidente in cui Medi morì annegata in un fiume fece scalpore e ha sicuramente segnato un momento di svolta nella discussione pubblica e politica sull’argomento. Purtroppo spesso sono delle tragedie a fare da scintilla per importanti cambiamenti.

Le associazioni che hanno ottenuto questo risultato si dichiarano estremamente felici: da oggi nei circhi in Estonia non si potranno utilizzare specie animali non domestiche (elefanti, tigri, leoni, zebre, giraffe, cammelli etc). Loomus ha comunque dichiarato che continuerà a battersi per un futuro in cui nessun animale potrà essere utilizzato negli spettacoli.

Questa ottima notizia da un paese con un movimento così giovane fa da contraltare a quelle recenti dall’Italia, dove dell’argomento si discute da tempo ma il Parlamento sembra ancora troppo disinteressato

spettacolo circo tigre animali al circo medrano in Italia

Spettacolo con tigri in un circo italiano | Foto Essere Animali

Da noi ormai da decenni gli attendamenti dei circhi sollevano proteste e polemiche, oltre ad avere causato decine di incidenti e tragedie come quella della giraffa Alexander, e larga maggioranza degli italiani si dichiara favorevole al divieto di animali al loro interno.
E purtroppo la politica italiana non ha ancora accolto alcuna richiesta per abbandonare questo spettacolo triste e anacronistico, perdendo forse una delle occasioni più importanti proprio pochi giorni fa con il voto al Senato del nuovo Codice sullo Spettacolo, a firma del ministro Dario Franceschini.

Il passo indietro del Parlamento e dello stesso Franceschini sembra minimo, ma potrà forse affossare la possibilità di avere in un futuro breve circhi senza animali. Il testo che prevedeva “graduale eliminazione” degli animali dagli spettacoli è stato sostituito con “graduale superamento”. Anche se il Codice dello Spettacolo non imporrebbe nessuna data o dettaglio su come arrivare al risultato è comunque un primo importante passo cheindica ai futuri legislatori la direzione che il governo ha scelto di intraprendere.

Non tutto forse è perduto, visto che il testo torna alla discussione alla Camera. Ma di sicuro ancora una volta i politici hanno dimostrato di non essere attenti ad ascoltare e interpretare il cambiamento di sensibilità in atto ormai da tempo nel paese.