La Francia ha votato per la fine dei delfinari


Simone Montuschi
Presidente

Una giornata di festa per gli animalisti francesi e non: il governo ha appena annunciato che non sarà più consentito far riprodurre in cattività delfini e orche. Inoltre, ha eliminato il diritto di detenere in cattività balene, delfini e focene, ad esclusione di orche e tursiopi già presenti nelle strutture attualmente aperte.

 

Una nuova speranza per tutti gli animali prigionieri nei parchi acquatici francesi.

 

Si tratta di quello che è stato salutato come un “passo storico” da parte degli attivisti dei 5 dei maggiori gruppi di conservazione: tutto ciò potrebbe significare la fine di “allevamento, di scambio e di programmi di importazione”, che in parole povere porterebbe alla chiusura degli spettacoli con animali marini in tutto il Paese.

 

delfini

 

Secondo l’agenzia di stampa AFP il divieto assoluto di far riprodurre delfini e orche in cattività non era inizialmente presente nella normativa, firmata lo scorso mercoledì dal ministro dell’ambiente Segolene Royal; quest’ultima avrebbe deciso di rafforzare la legge dopo aver appreso che alcuni di questi animali, rinchiusi all’interno degli acquari, erano stati drogati.

E il testo normativo non si ferma qui: viene infatti proibito il contatto diretto fra animali e persone (di conseguenza non sarà più consentito, ad esempio, nuotare con i delfini), e per tutte le strutture sarà obbligatorio dotarsi vasche di dimensioni significativamente maggiori.

 

azione di protesta al delfinario di rimini

In azione per dire un grande NO davanti al delfinario di Rimini

 

Costringere un animale a vivere in pochi metri quadrati per tutta la propria vita è un gesto di estrema crudeltà e ci auguriamo che norme come quella francese, che dimostrano una nuova attenzione verso l’etologia e il diritto al benessere degli animali siano i primi passi verso un futuro di totale libertà per tutti loro.

 

Noi continueremo la battaglia per ottenere un simile divieto anche in Italia.