Nuova investigazione: dentro gli allevamenti di visoni

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Nuova investigazione: dentro gli allevamenti di visoni


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Simone Montuschi
Presidente

Il Team investigativo di Essere Animali ha lavorato mesi per portare alla luce ancora una volta la realtà degli allevamenti di visoni in Italia.

Dopo quattro anni dalla pubblicazione della nostra prima investigazione sono state trovate le stesse condizioni di sofferenza, raccolte nel nuovo video “Dentro gli allevamenti di animali da pelliccia“, narrato da Rosita Celentano e diffuso in anteprima da Corriere della Sera.

Guarda il video

«Le immagini diffuse da Essere Animali sono strazianti, i visoni sono rinchiusi in gabbie piccolissime e uccisi in camere a gas. Vi invito a firmare la petizione per porre fine a queste crudeltà. In occasione della Fashion Week di Milano il mio appello è per una moda che abbandoni l’uso delle pellicce. Come sosteneva Gandhi, la grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui essa tratta gli animali», dichiara Rosita Celentano.

È la terza volta in pochi anni che il team investigativo di Essere Animali documenta la presenza di visoni morti e feriti negli allevamenti italiani. La situazione non cambierà mai, perché si tratta di animali selvatici costretti a vivere in uno spazio minuscolo. In queste gabbie delle dimensioni di soli 70 per 35 cm gli animali trascorrono mesi o anche anni, se destinati alla riproduzione.

Essere Animali ha lanciato la campagna Visoni Liberi per ottenere un divieto nazionale di allevamento di animali da pelliccia. Le due precedenti indagini, realizzate grazie a un infiltrato e al posizionamento di diverse telecamere nascoste piazzate all’interno degli allevamenti, avevano già rivelato simili condizioni e mostrato anche maltrattamenti e il momento dell’uccisione dei visoni, gettati in camere a gas.

Al momento ci sono tre Proposte di Legge, firmate da politici di diversi schieramenti, in attesa di discussione alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e alla Commissione Sanità del Senato. Alla luce di queste nuove immagini chiediamo ancora una volta di velocizzarne la discussione e l’approvazione.

Oggi un divieto di questa pratica troverebbe un consenso pressoché totale nella popolazione. Secondo il Rapporto Italia 2016 redatto da Eurispes l’86,3% degli italiani vieterebbe la produzione di pellicce.

Già nel 2001 il Comitato Scientifico per la Salute e il Benessere Animale della Commissione Europea ammise che questa tipologia di allevamento causava sofferenza ai visoni, poiché li privava della possibilità di nuotare e soddisfare molte esigenze comportamentali. Diversi paesi europei, alcuni dei quali con una fiorente produzione di pellicce come l’Olanda, li hanno quindi vietati.

Adesso tocca a noi. Aiutaci a vietare gli allevamenti di visoni e consegnare questa terribile pratica al passato.


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