L’appello in Francia: “Vietate il Foie Gras”


Simone Montuschi
Presidente

In Francia un Comitato composto da giornalisti, ricercatori e artisti ha lanciato un appello per chiedere che il paese vieti la produzione di Foie Gras, ponendo fine alle sofferenza di oltre 40 milioni di animali.

 

Dall’umorista Guillaume Meurice al giurista Philippe Reigné, dal giornalista Mathieu Vidard al filosofo Thomas Lepeltier, sono diversi i personaggi di spicco che si sono uniti per  condannare questo cibo, ottenuto dal fegato di anatre e oche sottoposte a ‘gavage’, l’alimentazione forzata.

 

Un trattamento che consiste in una vera e propria tortura inflitta agli animali, come abbiamo documentato in questa indagine realizzata proprio negli allevamenti francesi.

 

«Nel momento in cui le conoscenze scientifiche sottolineano in modo inequivocabile la nostra vicinanza agli animali, come la capacità di provare sofferenza, emozioni e l’avere una coscienza (…) è nostro dovere costruire una società attenta e giusta, riconoscendo ogni diritto a tutti gli esseri viventi».

 

La notizia è importante per la campagna #ViaDagliScaffali con cui abbiamo convinto tanti supermercati tra cui PAM Panorama, Eataly, Consorzio Nazionale CONAD, Esselunga  a cessare le vendite di Foie Gras. È un monito chiaro per quelle catene, guarda caso francesi, come Carrefour e Auchan, che ancora non hanno preso le distanze da queste crudeltà.

 

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Un’azione davanti a Eataly – Luca Bertacin / Essere Animali

 

Ma l’appello del Comitato avrà una forte rilevanza soprattutto in Francia, patria indiscussa di questo cibo con oltre il 70% della produzione mondiale. C’è da dire che la concorrenza, almeno in Europa, non è di certo spietata. L’alimentazione forzata è stata giudicata causa di estrema sofferenza per gli animali dal Comitato Scientifico Veterinario dell’UE e dal più recente studio dall’Università di Cambridge. È vietata in tutta l’Unione Europea ed è consentita solo in 5 paesi, tra cui appunto la Francia, dove è considerata ‘pratica corrente’.

 

Il Foie Gras che troviamo nei supermercati e nei negozi italiani è dunque importato.

 

Ma anche Oltralpe cresce il dissenso. L’intervento di questo Comitato segue una pionieristica Proposta di Legge abolizionista e secondo alcuni sondaggi addirittura il 70% dei francesi si dichiara ora favorevole ad un divieto.

Il gavage, il cui reiterarsi nel tempo porta gli animali ad ammalarsi di steatosi epatica, è solo uno dei terribili segreti che si cela dietro la produzione di Foie Gras. In molti casi gli animali sono rinchiusi in gabbie così piccole, illegali ma ancora diffuse, dove sono impossibilitati persino ad aprire le ali. Tutti i pulcini femmina poi sono uccisi appena nati perché il loro fegato è considerato di qualità inferiore.

È un periodo buio per l’industria del Foie Gras, ma purtroppo ciò non è dovuto solo al fatto che le sofferenze inflitte agli animali siano state finalmente smascherate.

Dal novembre dello scorso anno quasi un centinaio di focolai di influenza aviaria hanno portato all’abbattimento di 1 milione e 300 animali.  360 mila anatre saranno soppresse in questi giorni negli allevamenti del sud ovest del paese. Le perdite del settore sono stimate in 80 milioni di euro, da aggiungere ai 500 milioni persi l’anno scorso per una simile epidemia. Anche queste sono le conseguenze di un folle sistema di allevamento intensivo. Non auguriamo a nessuno di perdere il lavoro o di avere problemi economici, ma la produzione di Foie Gras deve essere abolita, nulla può giustificare simili sofferenze.

 

Ognuno di noi può aiutare questi animali.

Tu con una firma puoi chiedere ai supermercati italiani di metterlo #ViaDagliScaffali.

Una piccola azione per un grande risultato.