Allarme dagli Usa: miliardi di polli vengono macellati ancora coscienti

Scritto il 17 novembre 2016
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Nonostante la morte degli animali sia un processo inevitabile per averli nel piatto, non sempre è facile immaginare quale sia il percorso che li separa dalle nostre tavole; complice la difficoltà di reperire informazioni in merito, si è portati a immaginare che negli allevamenti intensivi la loro vita si svolga in condizioni ottimali e che la loro morte, a cui comunque preferiamo non pensare, sia rapida e indolore.

 

Ormai sappiamo che si tratta di supposizioni del tutto irreali: come le nostre investigazioni hanno rivelato, le condizioni di vita nel quale versano gli animali sono disumane: costretti a crescere a ritmi innaturali, rinchiusi in spazi angusti e sottoposti a sofferenze fisiche e psicologiche che di indolore non hanno proprio nulla.

 

Un articolo uscito sull’Huffington Post ha recentemente contribuito a svelare particolari inquietanti anche riguardo al secondo aspetto della loro esistenza: il modo in cui vengono uccisi. Nel caso specifico dei polli infatti, è stata messa in discussione l’efficacia di quella che risulta essere la pratica maggiormente diffusa sia in America che in Europa per il loro abbattimento.

La procedura industriale prevede infatti che prima di essere uccisi tramite il taglio della gola, i polli vengano storditi tramite l’immersione in una vasca d’acqua “elettrificata”, attraverso la quale scorre corrente elettrica a bassa frequenza. Basandosi su ricerche relative all’attività cerebrale di questi animali, gli scienziati sostengono che questo procedimento possa non essere efficace, e che essi siano ancora capaci di provare dolore nel momento in cui vengono uccisi.
Se ciò fosse vero, significherebbe che ogni anno un numero inestimabile di polli viene soppresso mentre è ancora cosciente: solo negli USA il totale dei polli consumati ogni anno ammonta a 9 miliardi, mentre in Italia ne vengono allevati e uccisi circa 450 milioni.

 

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© Boon Keong

 

Purtroppo questa non è l’unica brutta notizia: in certi casi, a causa dello stress e dell’adrenalina nemmeno il taglio della gola potrebbe essere sufficiente a uccidere i volatili, che continuerebbero a soffrire terribilmente fino al passaggio successivo, l’immersione in una vasca di acqua bollente. Tutto questo fa parte della quotidianità dell’industria avicola, dove la maggior parte dei polli che arrivano nelle nostre tavole potrebbe aver subito torture come questa. C’è chi si illude che nuove pratiche possano eliminare la sofferenza nei macelli, ma la realtà è un’altra: non esiste un modo indolore di uccidere un essere vivente.

 

Esiste una sola maniera efficace per non infliggere sofferenza agli animali: eliminarli dalla nostra tavola. Scegliere una dieta a base vegetale non solo fa bene agli animali, ma ti fa conoscere nuovi sapori.


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