La finanza che spinge verso la scelta vegan

Scritto il 7 Ottobre 2016
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Un gruppo di 40 investitori finanziari, con un capitale collettivo di 1,25 trilioni di dollari, ha lanciato una campagna per incoraggiare 16 aziende globali dell’alimentazione a cambiare fonte di proteine: abbandonare quelle animali e sostituirle con alternative vegetali.

Jeremy Coller è responsabile investimenti della Coller Capital e fondatore di FAIRR, sigla sotto la quale si uniscono aziende del settore finanziario che vogliono dirigere investimenti verso un cambiamento a favore degli animali e un’alimentazione sostenibile. Tra i membri della sigla si trovano fondi d’investimento tra i più disparati, tra cui anche le assicurazioni Aviva.

Coller è autore di un report molto interessante e che ha fatto discutere, con il quale analizza i rischi di investimento nel settore di allevamento, macellazione e lavorazione delle carni e invita a dirottare fondi altrove. Quello di FAIRR è infatti un tentativo di spostare capitali e investimenti verso produzioni che non coinvolgano la sofferenza e la morte di animali.

Tra le ditte contattate in questa prima iniziativa si trovano nomi come Kraft Heinz, Nestle, Unilever, Tesco e Walmart, solo per citarne alcuni. Della richiesta ne hanno parlato giornali di finanza e non solo, dando spazio alle ragioni per cui è sempre più urgente, per motivi etici e ambientali, trovare strade alternative alle proteine animali e migliorare la diffusione di sostituti vegetali.

 

Il mondo della finanza quindi, per quanto sembri difficile crederlo, è uno dei tanti fattori che influenzeranno un cambio di alimentazione. Per motivi etici, ambientali o di salute, sempre più persone stanno eliminando il consumo di prodotti animali o lo stanno riducendo, e ne segue una diffusione e creazione sempre più ampia di alternative.

 

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© Beyond meat

 

Non è un caso che alcuni dei cibi che vedremo in futuro sulle tavole di tutto il mondo siano stati creati da start-up finanziate dai più lungimiranti investitori, tra cui Bill Gates, Biz Stone ed Ev Williams (fondatori di Twitter), Kleiner Perkins Caufield & Byers (la società che sta dietro a Google e Amazon) oppure Eduardo Saverin, co-fondatore di Facebook. Con questa spinta cibi come Beyond Meat o Just Mayo, la maionese vegana al centro di una disfida legale, stanno esplodendo e togliendo sempre più spazio ai loro predecessori, fatti con prodotti animali.

E comunque, anche senza aspettare questi “cibi del futuro”, possiamo scegliere di non fare male agli animali e far bene a noi stessi fin da subito, ogni volta che ci sediamo a tavola. Qui trovi alcune informazioni su come farlo al meglio.

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