Pulcini tritati vivi, nuovo video shock dall’Australia

Scritto il 19 luglio 2016
incubatoio_essereanimali

Immagini forti dall’Australia. È uscita oggi una dettagliata indagine shock, girata all’interno di uno dei più grandi incubatoi di galline ovaiole del paese, di proprietà della Specialised Breeders Australia (SBA) e situato a Bendigo, nello stato del Victoria.

Guarda il video dell’indagine

Il video mette in luce “l’imperdonabile crudeltà” e la sofferenza racchiusa dentro ogni confezione di uova, che non cambia se provengono da animali allevati in gabbia o a terra.

 

Perché per ogni gallina allevata allo scopo di produrre uova, i suoi fratelli maschi vengono uccisi al primo giorno di vita. Il termine tecnico utilizzato per questo tipo di operazione è macerazione, evidentemente anche per l’industria avicola “tritati vivi” era troppo.

 

Questa pratica è del tutto legale, in Italia è normata dal Regolamento (CE) N. 1099/2009 relativo alla “Protezione degli animali durante l’abbattimento”. Queste sono le disposizioni: «Questo metodo deve procurare la macerazione e la morte istantanea degli animali. Il dispositivo deve essere munito di lame a rapida rotazione o protuberanze di spugna. La capacità del dispositivo deve essere tale che tutti gli animali, anche se numerosi, vengano istantaneamente uccisi».

Animal Liberation e Aussie Farms, le associazioni che hanno compiuto l’indagine, affermano che ogni anno solo in Australia 12 milioni di pulcini vengono eliminati dall’industria delle uova, fra loro oltre agli individui maschi anche le femmine deformi. Oltre a queste terribili scene il video mostra anche il momento in cui le galline vengono debeccate prima di essere trasferite negli allevamenti. Una dolorosa procedura fortemente automatizzata dove una lama rovente cauterizza (tronca) il becco dell’animale, il tutto senza anestesia e a ritmi velocissimi. Questa pratica viene fatta per evitare che le galline fortemente stressate per le condizioni di allevamento si feriscano a vicenda.

Una realtà durà a morire ma che mostra i primi cedimenti

La brutale pratica dell’eliminazione dei pulcini maschi è un tema molto discusso e in cui il movimento per i diritti animali sta ottenendo importanti passi avanti. Grazie a nuove tecnologie si potrà presto evitare questo massacro.

Primo fra tutti gli Stati Uniti, dove dal 2020 i pulcini maschi per l’industria delle uova americana non verranno più uccisi. In Europa le nazioni più attive in questo cambiamento sono la Germania e il Lussemburgo, mentre in Francia il Ministero dell’Agricoltura con un annuncio ufficiale ha segnalato questa problematica come una priorità su cui lavorare.

In Italia Assoavi, l’associazione di categoria dei produttori, in una recente intervista su National Geographic ha dichiarato che il settore sta seguendo gli sviluppi internazionali. Gli allevatori italiani si dichiarano favorevoli all’eliminazione della soppressione dei pulcini, ma per il momento non hanno nessuna intenzione di abbandonare questa pratica.

Essere Animali ha più volte documentato le sofferenze che si nascondono negli allevamenti di galline.
In Italia il 70% delle uova consumate deriva da galline allevate in gabbia. Per far comprendere la sofferenza a cui sono costretti questi animali abbiamo salvato 7 galline e ridato loro una nuova vita. Il video testimonia la capacità di questi curiosi animali di riprendersi dai maltrattamenti dell’allevamento.

Guarda il video del nostro salvataggio

 Eliminare le uova dalla nostra alimentazione è molto semplice, in questo modo contribuisci a ridurre in modo significativo la sofferenza di milioni di animali.

PROVA CON QUESTE GUSTOSE RICETTE