Veterinaria licenziata per aver svolto il suo lavoro

Scritto il 25 Giugno 2016
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Isolata, esclusa dagli incontri e dalle discussioni, sempre più sola e ai margini. Infine licenziata.
La protagonita dell’insolita vicenda,  diffusa dalla TV australiana ABC, è la Dr. Lynn Simpson.

Veterinaria australiana tra le più rinomate ed esperte del paese per quanto riguarda l’esportazione degli animali vivi, nel 2012 ha ricevuto un incarico dal Dipartimento dell’Agricoltura, con l’obiettivo di scrivere un rapporto sulle condizioni degli animali durante il trasporto.

 

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© ABC

 

La Dottoressa Simpson, come consulente dell’Animal Welfare Branch, presenta una relazione al Comitato Direttivo del Governo, che sta rivedendo gli standard australiani per l’esportazione. 
Il documento, che doveva restare segreto, viene pubblicato accidentalmente dal Dipartimento.
 E si palesa un quadro terribile, crudele.


Le immagini riportate da Lynn, che descrivono le condizioni degli animali durante il viaggio in nave dall’Australia al Medio Oriente, sono estreme, con recinti sovraffollati, animali immersi nelle proprie feci, feriti, malati e sottoposti a innumerevoli sofferenze.

Lo scenario è chiaro, le conseguenze incredibili.
 Solo qualche settimana più tardi Lynn Simpson viene allontanata e licenziata dal Governo Federale. 
Simon Crean, ex leader laburista e Presidente di Alec (Consiglio Australiano Esportatori di Bestiame), archivia il tutto definendo “storia antica” il rapporto di Lynn.
 Si mostra dispiaciuto per il licenziamento, ma dice che si tratta di immagini vecchie e passate, che l’industria da lui rappresentata sta facendo enormi passi avanti e c’è il massimo impegno per garantire il miglior benessere agli animali trasportati.

Lynn rivendica la sua professionalità e di essere stata assolutamente onesta nel descrivere ciò a cui aveva assistito nei suoi 11 anni a bordo delle navi per il trasporto degli animali. E parla di complotto e corruzione, sicura di essere l’unica anima pulita in un sistema sporco e sommerso da troppi interessi, sempre pronto ad insabbiare le questioni scomode ed allontanare chi le fa emergere: 
«Il settore del trasporto di animali comporta inutili ed atroci sofferenze. Chi dice diversamente o è male informato, o è un bugiardo, o resta in silenzio per paura di perdere il proprio posto di lavoro!»

Intanto nei giorni scorsi una nuova indagine compiuta in Vietnam, paese di arrivo di migliaia di bovini proveniente dall’Australia, ha profondamente scosso l’opinione pubblica. Mostrando brutali uccisioni di inermi animali colpiti a martellate e macellati ancora coscienti.

Guarda il video

Il ministro dell’Agricoltura australiano Barnaby Joyce dopo l’uscita dello video-shok ha affermato di voler sospendere l’invio di animali in alcuni macelli vietnamiti.

Questi recenti scandali non sono nulla di nuovo, ogni investigazione negli anni ha mostrato simili sofferenze inflitte agli animali. Le associazioni australiane da tempo chiedono la fine dei Live Exports, con campagne e mobilitazioni che hanno il sostegno di maggior parte della popolazione.

In seguito all’ultima investigazione di Animals Australia ha lanciato una petizione chiedendo da subito una Commissione Indipendente che controlli l’esportazione di animali vivi e un’inchiesta sull’operato della polizia adibita ai controlli.

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