Non solo nel piatto

Scritto il 14 Giugno 2016
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Mentre in questi ultimi anni reperire le informazioni riguardo i cibi che decidiamo di portare in tavola è diventato più semplice, non sempre risultano altrettanto note ed accessibili quelle relative a ciò che che fa parte della nostra quotidianità.

La casa, ad esempio, è il luogo dove passiamo la maggior parte del tempo; ma siamo davvero sicuri di sapere cosa si cela dietro tutti gli oggetti che ne fanno parte?

Ecco i luoghi dove potrebbero nascondersi alcuni insospettabili e invisibili prodotti di origine animale.

Camera da letto

 

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Cornici per quadri e foto

Nonostante sia stata già largamente sostituita, la gommalacca è una sostanza ancora utilizzata nella lavorazione di svariati oggetti in legno, fra cui cornici, scatole, gioielli e strumenti musicali. Questa deriva dalle secrezioni di un insetto, la Kerria Lacca o “cocciniglia della lacca”. La resina che produce è anche nota come “plastica naturale”, ed essendo commestibile è utilizzata anche come rivestimento di caramelle o perfino della frutta, al fine di prevenirne il deterioramento (sotto la dicitura E904).

Candele

Per la realizzazione delle candele che troviamo oggi in commercio viene generalmente utilizzata la paraffina. Ma fino a qualche tempo un ingrediente molto ricercato era lo spermaceti, una sostanza cerosa presente nel capo di vari cetacei, principalmente capodogli. Attualmente è un prodotto troppo costoso per il consumo di massa, tuttavia è sempre meglio verificare ogni qualvolta incorriamo in diciture come Spermaceti, Cetyl Palmitate, Sperm Oil.

 

Bagno

 

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Profumi 

Ambra grigia, muschio e castoreo: tutti ingredienti di origine animale che potremmo trovare nelle nostre fragranze preferite. La prima è una sostanza cerosa prodotta dall’intestino del capodoglio, il secondo consiste nella secrezione delle ghiandole odorifere del cervo muschiato (Moschus Moschiferus) originario dell’Asia centrale; l’ultimo, proveniente dalle ghiandole anali appunto dal castoro, è caratterizzato da un aroma vanigliato presente anche in sigarette, cibi e bevande. Data la difficoltà di produzione, per la quale è necessario ogni volta anestetizzare  i castori, l’utilizzo non è così diffuso e la produzione annua è solamente di circa 130 kg al mondo. 

Dentifricio

Cosa accomuna dentifricio ed integratori alimentari? La possibile presenza di fosfato d’ossa. Come il nome lascia facilmente intuire, viene ricavato dagli scarti di macellazione di mucche e maiali. Seppure non sia possibile stimarne l’effettiva diffusione, è possibile verificarne l’eventuale presenza grazie alla dicitura E542 in etichetta.

Deodoranti, shampoo e balsamo

All’interno di questi prodotti possiamo trovare acido stearico, glicerina, acido oleico, acido laurico, collagene, cheratina, lanolina: tutti prodotti di origine animale (una lista completa qui). Attenzione anche a lozioni, rossetti e smalti dalle tonalità perlacee: questo particolare effetto potrebbe essere frutto dell’utilizzo di guanina, ottenuta dalle squame di pesce.

 

Cucina

 

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Zucchero

Lo zucchero bianco è principalmente noto per le dannose conseguenze che può avere sulla salute. Tuttavia, un fattore ulteriore contribuisce a renderlo ancor meno gradevole: lo zucchero di canna prevede un processo di raffinazione attraverso l’utilizzo di “neri d’ossa”, ovvero filtri derivati da carbone animale. Questo vale per lo zucchero di canna bianco, piuttosto raro in Italia, ma spesso anche per quello definito grezzo, il comune zucchero marrognolo ma semi-trasparente in vendita comunemente nei supermercati (il colore marrognolo è dato da piccole rimanenze di melassa)

Per fortuna almeno in Italia possiamo stare abbastanza tranquilli: lo zucchero bianco che utilizziamo quotidianamente deriva dalla barbabietola da zucchero, e non prevede questo passaggio. Lo stesso vale per gli zuccheri di canna integrali, consigliabili perché migliori anche dal punto di vista alimentare e immediatamente riconoscibili al tatto come non sbiancati

Caramelle e pillole

La presenza di gelatina o colla di pesce nei prodotti alimentari è indicata da diciture generiche come gelatina o E441. Sono sostanze ricavate dai tessuti connettivi animali e largamente utilizzate come addensanti nell’industria dolciaria. E’ possibile trovarle anche in caramelle gommose e pillole, che potrebbero contenere anche gommalacca (l’additivo E904 citato ad inizio articolo).

 

Salotto

 

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Sedie e tavoli

Il compensato è formato da una serie di sottili fogli di legno incollati fra loro, lavorazione che regala a questo materiale una grande elasticità e resistenza. Per questo è utilizzato nella realizzazione di mobili di uso comune che possiamo trovare all’interno di ogni casa. Per far aderire i fogli tra di loro viene utilizzata una colla particolare, realizzata con sangue animale. Fortunatamente anche in questo caso esistono sul mercato e sono sempre più utilizzate numerose alternative sintetiche.

Pianoforte

Anche per quanto riguarda gli strumenti musicali in legno la colla animale sembra essere una sostanza molto apprezzata, soprattutto in fase di restauro. Attenzione anche al materiale usato per le corde!

Che fare?

Purtroppo come hai visto i prodotti di origine animale si nascondono ovunque. Per non farsiprendere alla sprovvista è importante cercare di stare sempre all’erta, controllando ogni volta possibile le etichette dei prodotti che acquistiamo. Ma ancora più importante è spingere per l’utilizzo di alternative, come sta accadendo già per moltissimi ingredienti ormai messi in disparte.

Appena puoi domanda direttamente al produttore, informati sui processi di lavorazione e chiedi che non vengano mai utilizzati prodotti di origine animale.

Sforzarsi di cercare sempre nuovi ingredienti e alternative cruelty-free è un primo passo, a volte anche difficile. Ma cambiare il mercato è il secondo, quello a cui dobbiamo puntare, in modo che un giorno la produzione cruelty-free non sia più una nostra personale scelta, ma semplicemente la normalità.