Mantova: l’allevamento di visoni sarà demolito!

Scritto il 3 Maggio 2016

A San Cataldo, frazione di Borgo Virgilio (Mantova), fin dal 1974 è stato attivo un allevamento di visoni gestito da Ivano Antoniazzi. Per più di quarant’anni in questo allevamento, visibile in più scene anche nel nostro video “Morire per una pelliccia”, migliaia di gabbie sono state piene di animali. Ma le cose sono cambiate.

Grazie ad una segnalazione che abbiamo fatto rispetto alle tettoie in amianto, problematica che stiamo seguendo per molti allevamenti italiani, abbiamo scoperchiato e poi seguito una situazione molto interessante. Infatti l’Ufficio Tecnico di Borgo Virgilio ha scoperto numerose irregolarità e abusi edilizi. L’allevamento era stato condonato solo per 8 dei 17 capanni presenti e anche altre strutture sono risultate prive di autorizzazioni.

Alla nostra segnalazione sono seguiti controlli e si è scoperto che da un anno circa le gabbie dell’allevamento sono vuote, ma soprattutto è stata emessa ordinanza di abbattimento per quasi tutta la struttura, rendendo quindi di fatto impossibile riaprire l’attività. Entro metà luglio l’allevamento dovrà essere infatti abbattuto.

 

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Capanni vuoti nell’allevamento di visoni a Mantova

 

«Dopo aver filmato la sofferenza di migliaia di visoni non è facile descrivere cosa sia significato tornare e vedere quelle gabbie vuote, l’allevamento abbandonato e non sentire il rumore degli animali. È una grande vittoria, per gli animali e per il nostro cuore» Sara – Team investigativo di EA.

Nelle gabbie di questo storico allevamento venivano allevati e uccisi almeno 10.000 visoni ogni anno. La sua chiusura è un segnale di una situazione difficile in cui si trova il settore in tutta Europa dopo il crollo dei prezzi delle pelli, e va inoltre a diminuire in modo abbastanza significativo il numero di visoni uccisi a livello nazionale.

Ma questo caso ci conferma anche come tra gli allevatori di visoni sia piuttosto comune un modo di agire ai margini delle regole. Nessuno di loro ha mai denunciato la presenza di amianto deteriorato nelle tettoie, pochi risultano iscritti al registro delle imprese come allevamenti di animali da pelliccia, in più casi sono stati riscontrate mancanze di scarichi e norme igieniche, molti hanno aperto e messo animali in gabbia senza attendere autorizzazioni comunali o persino quando queste sono state rifiutate. Una specie di mondo a parte su cui stiamo cercando di gettare luce.

 

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Dopo 41 anni di attività le gabbie dell’allevamento sono finalmente vuote

 

La chiusura dell’allevamento di San Cataldo è una notizia che dona speranza alle battaglie che da tempo stiamo portando avanti con la campagna VISONI LIBERI. E arriva proprio mentre ci stiamo mobilitando con LAV per chiedere di approvare rapidamente la legge #Salvavisoni.

Il tempo stringe. È giunto il momento di chiudere per sempre tutte queste attività.