L’Olanda chiede uno stop ai test sui primati

Scritto il 2 Aprile 2016

Non è ancora un impegno formale, ma è comunque una buona notizia: la Camera dei Deputati al Parlamento olandese ha approvato all’unanimità una mozione con la quale si chiede la revisione dei test effettuati sui primati e una loro sostituzione in tempo brevi con metodi di ricerca non cruenti. Proprio nel paese ha sede il Biomedical Primate Research Center (BPRC) il più grande centro di sperimentazione sui primati di tutta Europa, al centro di polemiche e proteste da molti anni.

L’Olanda vuole diventare un punto di riferimento per i metodi sostitutivi entro il 2025 e grazie al voto favorevole di questa mozione una commissione dovrà analizzare gli esperimenti attualmente in corso e valuterà tempi e modi per una loro fine.

Test al BPRC – Foto: Vice News

A novembre infatti il Ministero dell’Economia aveva già approvato lo stanziamento di un fondo per stimolare la realizzazione di nuovi metodi sostitutivi e rendere l’Olanda entro dieci anni un leader mondiale nella ricerca senza animali. Gli ultimi dati pubblicati riportano che nel 2014 sono stati 621.027 gli animali utilizzati nei laboratori del paese, con un aumento rispetto all’anno precedente. La speranza è che questi finanziamenti e le recenti prese di posizione, espresse chiaramente da tutti i fronti politici durante il voto, portino ad una riduzione di questi numeri in tempi brevi.

Già dal 2002 non sono state più rilasciate al BPRC autorizzazioni per test su scimpanzé e oranghi, e quello arrivato in questi giorni è un nuovo segnale positivo che speriamo vivamente possa dare un indirizzo davvero etico alla ricerca.

In Italia i primati non umani utilizzati negli esperimenti sono tra i 300 e i 400 l’anno. Molti di questi sono sottoposti a test invasivi sul cervello. L’Università di Bologna è uno dei poli di riferimento per questo tipo di ricerche, soprattutto presso il “Galletti Lab“.

Per porre fine a una ricerca crudele e promuovere una riflessione etica manifesteremo il 23 aprile proprio davanti a questo laboratorio.

→ VUOI PARTECIPARE. ISCRIVITI QUI

giornata mondiale animali nei laboratori