Come ti sentiresti… se ti rinchiudessero in una bolla?

Scritto il 15 Aprile 2016

Nel giorno di apertura del Delfinario di Rimini abbiamo realizzato un flashmob per dire NO agli spettacoli con animali, di qualunque specie. Un’attivista si è rinchiusa in una “bolla” per rappresentare le privazioni a cui sono sottoposti i leoni marini, esibiti per il terzo anno consecutivo all’interno nella struttura.

 

foto: Alessia Gasperini / Essere Animali

foto: Alessia Gasperini / Essere Animali

foto: Alessia Gasperini / Essere Animali

foto: Alessia Gasperini / Essere Animali

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foto: Alessia Gasperini / Essere Animali

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foto: Alessia Gasperini / Essere Animali

foto: Alessia Gasperini / Essere Animali

foto: Alessia Gasperini / Essere Animali

foto: Alessia Gasperini / Essere Animali

foto: Alessia Gasperini / Essere Animali

Nessuna vasca potrà mai sostituire il mare aperto e sconfinato, unica vera casa di questi animali, allevati e addestrati a compiere esercizi e acrobazie in nome di un intrattenimento anacronistico, oggi condannato da sempre più persone. Anche se fatti nascere in cattività e non catturati in natura, la vita in un delfinario… non è vita.

«Siamo portati a sorridere divertiti davanti a queste esibizioni, ma dopo lo spettacolo noi possiamo tornare alle nostre vite, mentre gli animali sono confinati in un piccolo spazio artificiale, lontano dal loro habitat naturale, per sempre. Cosa diremmo noi, se ci obbligassero a vivere in una bolla?»

Gli animali non sono le nostre marionette, ma lo diventano all’interno di questi luoghi. A rendere ancora più grottesca la loro reclusione, vi è la situazione giuridica del Delfinario, a cui la Procura della Repubblica di Rimini ha sequestrato 4 delfini nel settembre 2013, a seguito del riscontro di diverse irregolarità. Ma, nonostante il sequestro, primo in Europa di questi animali, nonostante il processo in corso per maltrattamento dei delfini e ancora il diniego del Ministero dell’Ambiente a concedere alla struttura la licenza di giardino zoologico, al Delfinario è stato incredibilmente concesso di riaprire con una licenza di ‘spettacolo viaggiante’, con la quale continua a proporre spettacoli con animali di altra specie.

Con il flash mob di oggi continuiamo la nostra campagna per chiedere di porre fine una volta per tutte a queste esibizioni, che oltre alle conseguenze etiche nei confronti degli animali hanno anche una valenza diseducativa, come sostengono oggi sempre più psicologi ed esperti di pedagogia.

Questi spettacoli infatti portano i bambini, ma anche gli adulti, a disconoscere il malessere inevitabilmente subito da questi animali, costretti a vivere in una ‘bolla’ d’acqua.

Una buona ragione in più per dire NO agli spettacoli con animali e chiedere la chiusura definitiva del Delfinario di Rimini.