Allevamento animali da pelliccia, a che punto siamo


Simone Montuschi
Presidente

ALLEVAMENTI DI ANIMALI DA PELLICCIA, A CHE PUNTO SIAMO?

Nel febbraio 2013 la nostra investigazione “Morire per una pelliccia, con le immagini dei visoni prigionieri e uccisi nelle camere a gas, ha decisamente scosso l’opinione pubblica e dato nuova spinta al movimento per chiudere tutti i luoghi dove gli animali vengono uccisi e trasformati in pellicce. Dal lancio della campagna Visoni Liberi c’è stata una crescita di mobilitazione e così tra divieti locali, mozioni regionali, allevamenti bloccati, i risultati sembrano segnare il cammino verso l’abolizione di questi allevamenti. Un cammino in cui c’è però ancora molto da fare.

Quello che vogliamo è un divieto di allevamento di animali da pelliccia nel nostro paese, seguendo l’esempio di altri 6 paesi europei. Sono ben 3 le proposte di legge ancora non discusse dal Parlamento. Sono in un cassetto nelle Commissioni Sanità del Senato e Politiche Agricole della Camera. E proprio per stimolarne la discussione abbiamo lanciato una petizione online che ha rapidamente raccolto 80.000 firme.

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Nel frattempo sono stati compiuti anche importanti passi nella giusta direzione, a riprova di quanto sia cresciuta e condivisa l’idea che è ora di farla finita con gabbie, camere a gas e scuoiamenti di animali per fare pellicce:

– Nel dicembre 2013 il progetto della Mavical srl di costruire un allevamento da 40.000 visoni a Portile (Modena) è stato ritirato in seguito alla nostra immediata mobilitazione, che ha raccolto 15.000 firme e portato in piazza centinaia di persone. Simile risultato era stato ottenuto contro lo stesso progetto già presentato l’anno precedente a Rivarolo del Re (Cremona).

– Il Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna ha promesso la discussione di una legge per vietare gli allevamenti di animali da pelliccia, che pare godere ampio appoggio e andrebbe a far chiudere 5 degli allevamenti italiani. Lo stesso Consiglio unitamente a quello dell’Abruzzo e a molti comuni italiani, hanno già sottoscritto mozioni che chiedono al governo di vietare definitivamente l’allevamento di animali per farne pellicce.

– Anche in Sicilia è stata presentata al Consiglio Regionale una proposta di legge per il divieto di allevamento animali da pelliccia. Un testo che prevede, per la prima volta, il divieto di importare e commercializzare prodotti derivati da pelli animali in tutto il territorio regionale.

– In 61 Comuni della Lombardia, parte di Parco Regionale del Serio e Parco Regionale Adda Sud, è stata vietata l’apertura di allevamenti di visoni. Siamo in contatto anche con il Parco Oglio Nord, per fare in modo che includa un simile divieto in tutti i 34 comuni al suo interno.

– Nella seduta del 27 marzo 2014 il Consiglio Comunale di Modena ha approvato un Ordine del Giorno con cui sostiene la proposta di Legge per l’abolizione in Italia degli allevamenti di animali da pelliccia. Uno specifico emendamento precisa inoltre l’impegno della Giunta e del Sindaco anche ad opporsi a qualsiasi nuovo allevamento nel territorio comunale.

– Nella seduta del 4 luglio 2014 il Consiglio Comunale di Capriolo (BS) ha deciso di dare un forte messaggio contro la costruzione di un allevamento di visoni nel proprio territorio. La votazione, favorevole all’unanimità, ha approvato la mozione di impegno ad una variante al Piano di Governo del Territorio, avente come oggetto “la cancellazione della possibilità di insediamento di allevamenti di animali da pelliccia”. Nella stessa seduta è stata approvata la mozione che chiede al Parlamento di vietare questi allevamenti

– Nel mese di agosto 2014 Essere Animali ha avuto conferma che il progetto di un secondo allevamento di visoni a Dovera (CR), contro il quale ci eravamo mobilitati, è stato definitivamente abbandonato. Le 240 gabbie già acquistate da un giovane della zona non sono mai state riempite.

– Ad Antegnate, dove ci siamo impegnati in prima persona per lungo tempo, il progetto di un nuovo allevamento è stato rimandato per quasi due anni grazie ad una serrata campagna di proteste e un Comune che ha preso posizione a favore degli animali. Stiamo vigilando sulla situazione.

– L’ultimo allevamento di cincillà da pelliccia in Italia, la Pegoraro in provincia di Padova, ha chiuso definitivamente, lamentando come motivo le pressioni animaliste. Abbiamo confermato in prima persona questa importante notizia.

Sappiamo che la fine degli allevamenti di animali da pelliccia non arriverà come una facile vittoria, ma i segnali positivi ci sono e dovremo impegnarci a fondo per non vedere più visoni uccisi in camere a gas nel nostro paese.

Aiutaci anche tu a far sentire la voce di questi animali:

▸ partecipa alle giornate di mobilitazione del 24 e 25 gennaio (evento Facebook)

firma la petizione online o scarica quella cartacea da QUI

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VisoniLiberi.org