Un successo il Tour in Puglia per #ViaggiSenzaRitorno


Simone Montuschi
President

Il tour di presentazioni in Puglia dell’investigazione Viaggi Senza Ritorno dal 7 al 10 novembre è stato sia un successo che un’ottima esperienza, che speriamo possa dare dei frutti in futuro per l’attivismo in questa regione. In questi casi ci sentiamo come degli spargitori di semi, che sperano sempre di vederli crescere e aspettano impazienti. Ed in effetti è questo che abbiamo fatto in questi giorni, con presentazioni e discussioni in 5 diverse città, abbiamo gettato dei semi di conoscenza, di speranza, di voglia di cambiare ed attivarsi.

A Bari abbiamo sicuramente avuto le esperienze più interessanti, tra cui venerdì 7 novembre un’assemblea d’istituto al Liceo Fermi e pochi giorni dopo una partecipata lezione all’Università, ospitata dal Corso di Pedagogia Interculturale.

Quella al Fermi era un’assemblea aperta, non obbligatoria, di quelle dove a detta degli studenti di solito sono poche decine i partecipanti. E invece nell’auditorium ne troviamo più di 300. Il video sulla macellazione dei cavalli e alcune fotografie di altre investigazioni hanno colpito tutti, in quel momento anche i soliti ragazzi disattenti o chiacchieroni erano immobili, assorti a guardare immagini che non hanno facilmente occasione di vedere.
Tra loro anche giovanissimi e giovanissime che hanno già fatto la scelta vegetariana, che si sentono meno soli, che trovano appoggio e forza dalla presenza di eventi come questo nella loro scuola, che ci hanno scritto nei giorni successivi raccontando di quanta discussione abbia creato tra i compagni questa assemblea. E tra loro anche alcune professoresse molto interessate, che dobbiamo ringraziare per questa occasione e per i progetti che ci permetteranno di costruire insieme in futuro nella scuola, in uno degli ambiti più importanti per chi come noi vuole fare reale informazione.

Di questa assemblea ne hanno parlato perfino diversi media locali, online e cartacei e televisivi, dando visibilità finalmente a cosa si nasconde dietro alla carne di cavallo. Un momento chiuso in dolcezza, con 200 cornetti vegan e succhi di frutta biologici offerti agli studenti dagli sponsor locali di questo tour.

assemblea al Liceo fermi

Qualche giorno dopo, con in mezzo altre tappe e diverse conoscenze e chiacchierate, quella che è stata l’esperienza che abbiamo apprezzato di più, che si è tenuta presso l’Università di Bari, all’interno di una lezione di Pedagogia Interculturale della professoressa Gabriella Falcicchio. Qui c’erano quasi 60 ragazzi e ragazze presenti, per due ore di lezione. Di solito preferiamo non tirare troppo a lungo le presentazioni e discussioni, perché oltre un certo tempo scattano disattenzione e stanchezza, il cervello viaggia altrove, e l’idea delle due ore spaventava non poco. Ma in questo caso con l’impareggiabile aiuto della professoressa Falcicchio abbiamo tenuto gli studenti incollati ai banchi e con attenzione per tutte le due ore, parlando e discutendo di rapporto con gli altri animali, dell’occultamento di cosa accade negli allevamenti e nei macelli, di psicologia, etica ed empatia. La carne di cavallo era solo un modo per iniziare un discorso approfondito e completo sul cambiamento etico che desideriamo in questa società. Anche qui come al liceo tantissimo materiale informativo distribuito e tante persone che hanno lasciato il proprio contatto, per continuare con noi un percorso di informazione e cambiamento.

Oltre Bari ci siamo spostati in altre città della regione come Lecce, Taranto, Brindisi e Barletta, per conoscere e collaborare con più gruppi di attivisti, spiegare le nostre idee e le nostre strategie e contaminarci a vicenda.

Purtroppo la distanza geografica tra nord e sud Italia a volte diventa anche una sorta di distanza culturale, semplicemente perché manca lo scambio di esperienze comuni, di discussione. Ed è per questo che diventa necessario vedersi, fare insieme, approfondire difficoltà e opportunità locali, anche tra zone geografiche così distanti. Era proprio nello spirito di questo tour portare le nostre esperienze e le nostre pratiche a persone che non hanno mai avuto modo di incontrarci di persona e a molti che prima non conoscevano le nostre attività.

Ovunque abbiamo riscontrato interesse e curiosità e ricevuto ottima accoglienza. Ovunque ci hanno offerto ottimo cibo ai buffet dopo le conferenze, creando atmosfere conviviali che sono importanti per conoscersi in serenità.

Il successo di questo tour sono le persone che dopo aver partecipato ad una delle presentazioni non mangeranno più animali e tutte quelle che già vegetariane o vegan si attiveranno con più impegno. Ma sono anche i contatti creati e raccolti, le persone che si sono conosciute collaborando tra loro per la prima volta, i ragazzi che con noi hanno fatto il loro primo volantinaggio in strada.

Nella speranza di dare nuova linfa all’attivismo anche in questa regione e che questo sia solo l’inizio di un percorso.