#ViaggiSenzaRitorno: cosa si nasconde dietro la carne di cavallo


Simone Montuschi
Presidente

VIAGGI SENZA RITORNO – UNA NOSTRA INDAGINE SVELA IL DRAMMA DEI CAVALLI UCCISI PER LA CARNE

Le immagini esclusive rivelano cosa si nasconde dietro la carne di cavallo, migliaia sono gli animali importati da Polonia, Francia e Spagna attraverso viaggi estenuanti sino agli impianti di macellazione in Italia. Oltre 2000 km di un viaggio senza ritorno che abbiamo documentato in tutte le sue tappe. Dai mercati della Polonia, principale paese da cui l’Italia importa cavalli vivi, al punto di controllo dove gli animali sostano al confine italo-sloveno, per arrivare agli impianti di macellazione addirittura fino in Puglia.

Guarda il video

L’indagine Viaggi Senza Ritorno è arricchita dal contributo di etologi, esperti e veterinari che hanno rilasciato una dichiarazione dopo aver preso visione di questo video, ed hanno confermato le sofferenze fisiche e psicologiche a cui sono sottoposti questi cavalli.

“Parlando di cavalli, animali intensamente sociali, finemente socio-cognitivi, con solidi legami affiliativi, possiamo comprendere come l’impatto di determinate azioni di gestione, tra le quali anche il trasporto su lunga distanza, possano essere fortemente deleteri sull’equilibrio individuale e sociale di questi animali, creando acute sofferenze, visibili e invisibili.”

Francesco De Giorgio, Etologo dirige Learning Animals, Istituto Internazionale per la Zooantropologia

Oltre 32.000 cavalli sono stati importati lo scorso anno, oltre a causare gravi sofferenze questi trasporti sono solo l’inizio del calvario che attende questi animali. Le telecamere nascoste riprendono cavalli assistere all’uccisione di chi li precede, altri indietreggiare impauriti come se fossero pienamente consapevoli di ciò che sta per accadere.

“È incredibile che questi bellissimi animali senzienti – che, per centinaia di anni, hanno avuto una profonda relazione con gli esseri umani – siano ancora considerati come meri oggetti da trasformare in cibo per gli esseri umani utilizzando metodi brutali.”

Marc Bekoff, Etologo e Professore Emerito di “Ecologia e Biologia Evolutiva” all’Università di Boulder in Colorado

“Si nota chiaramente in tutte queste fasi come i cavalli siano sul chi va là e al terrore si mischi spesso il dolore di traumi autoinflitti ed inflitti ai consimili più vicini nel tentativo spasmodico di scappare da qualcosa che li ha spaventati.”

Agnese Santi, Responsabile Veterinario Italian Horse Protection

Anche 20.000 cavalli di provenienza nazionale e destinati alla produzione alimentare vengono uccisi per la produzione di carne. Ma anche cavalli non destinati alla produzione alimentare possono essere inseriti in maniera fraudolenta nella filiera alimentare, tramite la falsificazione dei documenti o l’uccisione in impianti clandestini.

“Nonostante la scelta tra registrare il cavallo come DPA (cioè destinato alla produzione alimentare, quindi da macello) o NON DPA sia obbligatoria e netta, la pratica quotidiana dimostra come sia facile aggirare la norma e far finire al macello cavalli di ogni provenienza.”

Sonny Richichi, Presidente Italian Horse Protection

Per tutti questi animali una morte violenta, a cui vogliamo porre fine.
AIUTACI A FERMARE TUTTO QUESTO
Firma per salvare i cavalli dalla macellazione.

Nonostante un numero crescente di persone sia contrario alla macellazione dei cavalli, l’Italia è ancora il primo paese dell’U.E. per consumo pro capite di carne equina. In Puglia e in molte regioni del Nord Italia la tradizione è più radicata. Viaggi Senza Ritorno è un’indagine che ha l’obiettivo di mostrare alle persone cosa si nasconde dietro la carne di cavallo, non siamo contro le tradizioni ma a favore di un progresso etico. Questi viaggi interminabili e l’uccisione nei macelli sono una forma di violenza verso questi animali.

“Ritengo non possano, e non debbano, esserci giustificazioni plausibili alle immagini del video. I cavalli sono, come tutti gli animali, esseri senzienti perfettamente in grado, come gli esseri umani, di provare emozioni e dolore.”

Paolo Baragli, Coordinatore Scientifico Italian Horse Protection

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www.viaggisenzaritorno.it