Custodia dei cani in Emilia Romagna


Simone Montuschi
President

Custodia dei cani in Emilia Romagna

E’ molto travagliato l’iter che porterà alla delibera dei requisiti minimi per la custodia dei cani da parte di privati in questa regione. Sono passati oramai 10 mesi dal giorno in cui è stata approvata la legge che vieta l’uso della catena per la detenzione dei cani, e dall’ottobre dell’anno scorso è scaduta la proroga che lasciava 6 mesi di tempo ai proprietari per adeguarsi. Ancora però non sono state fissate le dimensioni minime dei recinti e le altre disposizioni da osservare.

In questo incerto contesto l’attivista Davide Battistini è da 18 giorni nuovamente in sciopero della fame. Chiede che la legge venga applicata e non raggirata da facili deroghe e dimensioni dei recinti dignitose.

Entro dicembre dello scorso anno la Giunta Regionale avrebbe dovuto emanare un apposito Regolamento contenente i requisiti minimi per la custodia dei cani definiti d’affezione – norme quindi che non si applicheranno ai canili, alle pensioni per animali o agli allevamenti di cani di razza, per cui esistono già apposite leggi- ma questo termine è slittato.

Difatti le associazioni animaliste interne ai Comitati Provinciali – organi costituiti anche dai rappresentanti di Istituzioni, AUSL e Ordine dei medici veterinari e consultati per redigere osservazioni sul Regolamento – sono riuscite a scongiurare all’ultimo l’approvazione di un testo che avrebbe permesso di detenere anche cani di 40 kg in un recinto di 3 mq: 1,72 x 1,72

Obiettivo lontanissimo dalle indicazioni che avevano inviato ai Servizi Veterinari Regionali e che chiedevano che i cani detenuti nei recinti avessero a disposizione perlomeno 9 mq, come già previsto per i canili.
Parametri questi che se approvati avrebbero apportato netti miglioramenti nella vita di molti animali, ma che non sono visti di buon occhio dalla lobby dei cacciatori, i cui cani spesso sono detenuti in spazi di dimensioni ridottissime.

Ora la Giunta Regionale deve ricevere dai Servizi Veterinari Regionali un nuovo testo e le associazioni animaliste sono tenute nuovamente a scrivere le loro osservazioni, che saranno discusse prima dell’emanazione del Regolamento definitivo.

Stiamo seguendo ogni sviluppo e vi terremo informati di ogni aggiornamento, affinchè le nuove disposizioni garantiscano veramente un minimo di dignità a tutti i cani.

 
COSA PUOI FARE QUANDO VEDI UN CANE ALLA CATENA
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