Allevamenti di visoni nei parchi naturali?

Scritto il 22 Febbraio 2014
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Può sembrare paradossale, ma anche all’interno dei Parchi Regionali protetti è possibile aprire allevamenti di visoni, e il rischio che accada è imminente. Per questo motivo Essere Animali ha contattato la dirigenza di Parco Oglio Nord, in provincia di Brescia, per chiedere l’introduzione del divieto di allevamento animali da pelliccia, seguendo l’esempio di Parco del Serio e Parco Adda Sud.
Il Parco Oglio Nord in questo modo potrebbe fermare la costruzione di un  allevamento di visoni nel comune di Capriolo (BS), a cui il Comune non è riuscito a negare l’autorizzazione.
L’azienda “La Musiga” di Turotti Mattia sta infatti progettando l’apertura di un nuovo allevamento nel Comune di Capriolo (BS), inserito all’interno del Parco Oglio Nord, a cui spetta adesso l’ultima parola su questo caso che sta scatenando proteste e polemiche

In contemporanea abbiamo contattato tutti i principali Enti Parco della Lombardia per chiedere la stessa presa di posizione contro gli allevamenti di visoni. Una scelta che dovrebbero fare non solo per ovvie motivazioni etiche contro l’uccisione e la sofferenza di animali per farne pellicce, ma anche per  motivazioni ecologiche: tali allevamenti significano infatti un alto rischio di immissione e introduzione di specie alloctone nel proprio territorio. Specie che se si diffondono in natura vengono poi considerate dalle stesse istituzioni un problema da “eradicare” con piani di sterminio. L’unica soluzione etica e pratica è quindi la prevenzione, come affermano anche i più eminenti studi sulla diffusione del visone americano in Europa. Questo significa non far aprire allevamenti e vietarli.

La situazione legislativa e sociale

Già 6 paesi europei hanno abolito l’allevamento di animali per farne pellicce. Altri, come Germania e Svizzera, hanno posto restrizioni tali da costringere alla chiusura gli allevamenti presenti.
In Italia, dove ci sono circa 20 allevamenti di visoni, è già stata presentata e assegnata
alle commissioni referenti di Camera (C288) e Senato (Atto S62) la proposta di legge della LAV che introdurrà anche nel nostro paese il divieto di allevamento di animali “da pelliccia”.

Una proposta che sembra godere di ampio supporto: dal sondaggio Eurispes del 2014 risulta infatti che l’85,5% degli italiani si dichiara contrario agli allevamenti di animali per farne pellicce.

Una “Risoluzione di ordine del giorno” contro gli allevamenti di visoni, che ne chiede l’abolizione, è già stata approvata in sede di Consiglio regionale di Abruzzo ed Emilia Romagna e presso il Comune di Casirate e di Arzago (BG) e sarà a breve in discussione presso altri consigli. Proposte di legge per vietarli sono state depositate in Lombardia ed Emilia Romagna.

L’importanza di coinvolgeri i parchi regionali

Una presa di posizione dei Parchi Regionali contro l’apertura di nuovi allevamenti di visoni è importantissima in Lombardia, dove nuovi allevamenti stanno aprendo, anche a ridosso di alcuni parchi protetti. Possiamo in questo modo erodere spazi di agibilità a chi vuole investire in queste attività, ma soprattutto dare un ulteriore segnale a chi non si è ancora deciso a vietare questi allevamenti su tutto il territorio nazionale.
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