Virus Aviaria: uccisi oltre un milione di animali

Scritto il 9 Settembre 2013

Virus Aviaria: uccisi oltre un milione di animali

Sono oramai quattro gli allevamenti di galline o tacchini situati in provincia di Ferrara e Bologna in cui è stato rilevato il virus H7N7, noto più comunemente come virus dell’Aviaria, a cui è da aggiungersi una struttura di Rovigo, negativa ai controlli ma legata commercialmente agli altri allevamenti.

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Oggi la maggior parte degli animali viene allevata in maniera intensiva, il sovraffollamento e la minima mancanza di spazio vitale oltre ad essere la causa di sofferenze inaudite, costituiscono un vero e proprio laboratorio di prolificazione ed evoluzione di virus come l’aviaria, a cui si aggiunge l’uso smodato di antibiotici somministrati agli animali per farli sopravvivere in quelle condizioni, che però facilitano a diffondere rapidamente il virus.

La preoccupazione delle Istituzioni e dell’opinione pubblica è indirizzata al contenimento del virus e alla sua trasmissione all’essere umano, fortunatamente per ora di entità non preoccupante, ma è legittimo ed impellente chiedersi se è veramente necessario oggi nutrirsi di animali e dei loro derivati come le uova, la cui produzione causa sempre morte e sofferenza, anche negli allevamenti cosiddetti biologici.

Prendiamo ad esempio proprio le galline: solo gli esemplari femmina producono uova, i pulcini maschi quindi vengono uccisi appena nati e questo accade anche per le uova provenienti dagli allevamenti biologici, in cui gli esemplari adulti sono comunque costretti a produrre incessantemente e infine uccisi quando non più redditizi.

L’investigazione Fabbriche di uova, da noi realizzata all’interno degli allevamenti intensivi e biologici di galline ovaiole presenti in Emilia Romagna, mostra chiaramente la sofferenza di questi animali in entrambe le tipologie di allevamento.

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▸ Guarda il video: FABBRICHE DI UOVA – le galline negli allevamenti intensivi dell’Emilia Romagna

L’opinione comune è quella di pensare che gli animali esistano per soddisfare i nostri bisogni, d’altronde allevamenti e macelli sono legali ed autorizzati dallo Stato. Ma questa ideologia è fuori da ogni dubbio violenta: gli animali sono esseri senzienti, capaci di percepire la sofferenza e provare emozioni e la nostra specie non ha la necessità fisica di cibarsi di animali o di loro derivati.
Ecco perché crediamo che la società debba progredire abolendo lo sfruttamento di tutti gli animali.


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