Visoni: in cattività mangiano e dormono di più


Simone Montuschi
President

mink-251Uno studio di due ricercatori dell’università di Guelph, in Canada, pubblicato sulla rivista Plos One ha stabilito che la noia e la mancanza di stimoli che i visoni provano all’interno delle gabbie degli allevamenti porta questi animali a dormire e a consumare una quantità di cibo maggiore rispetto agli esemplari che vivono in ambienti più stimolanti e interessanti.

La ricerca è avvenuta su 29 animali che sono stati esposti a diversi tipi di stimoli, sbuffi d’aria, contatto visivo con oggetti insoliti (es. candele), così da studiare i comportamenti degli animali sollecitati e confrontarli con quelli ottenibili invece negli odierni allevamenti. Studi di questo tipo, a volte commissionati dalle stesse industrie che utilizzano gli animali, spesso si pongono l’obiettivo di riformare il sistema di allevamento. Ad esempio anni fa l’osservazione dei maiali all’interno dei box in cui sono stipati quando raggiungono la fase definita da ingrasso, ha portato a concludere che alcuni ‘giocattoli’, come i vecchi pneumatici, possono ridurre l’aggressività in questi animali, che sfogano il proprio malessere dovuto alla reclusione su questi anti-stress invece che sui loro simili.

Questi accorgimenti cercano di curare i sintomi delle conseguenze dell’allevamento intensivo senza tenere minimamente conto della causa che li origina: per i visoni allevati per la produzione delle pellicce, abili corridori e nuotatori, capaci di percorrere sott’acqua anche lunghe distanze e raggiungere profondità di 5 metri, il trascorrere del tempo in una gabbia di dimensioni estremamente ridotte si traduce in una sofferenza costante. Come tutti gli animali privati della libertà essi risentono di profondi disturbi psichici, che purtroppo spesso si concludono nella pazzia dei comportamenti stereotipati o in atti estremi di autolesionismo e cannibalismo.

Per quanto quindi alcune migliorie nelle condizioni di allevamento possano effettivamente procurare un minimo sollievo, siamo certi che l’unica soluzione veramente etica debba essere urgentemente indirizzata verso l’abolizione incondizionata e senza deroghe di questa pratica.

___________________________________________________________________________________________

Fonte: Plos One

 Notizie associate:
 

525726_556900024329014_253826064_n

 
 
 
 
 
 
 

Visita: www.VISONILIBERI.org