Migliaia di animali dal destino già segnato muoiono in un incendio


Simone Montuschi
President
56678E’ Magliano Para una piccola frazione della provincia di Forlì-Cesena il luogo dell’incendio divampato martedì mattina, nell’allevamento della ditta ‘Zoofarm’. Un rogo infuriato per cause ancora sconosciute, un incidente che non ha dato alcun scampo a oltre 2000 maiali bloccati e vincolati dai muri di uno dei tanti capannoni adibiti all’allevamento di animali da macellazione.
L’atto mosso dai titolari nel tentativo di sfondare con una benna i muri di cemento non è stato sufficiente a salvare le vite degli animali morti per soffocamento, quelli invece sopravvissuti e solo feriti dovranno essere abbattuti.
Che siano morti bianche o freddati da un coltello affilato, sfiniti dall’esalazione di un incendio o abbattuti da un proiettile captivo, chi nasce tra i muri di questi luoghi non ha nessuna possibilità di sottrarsi alla morte e senza nemmeno aver potuto vivere.
Non esistono dunque uscite di sicurezza, piani di fuga, nessuna possibilità di vedere la luce e di accorgersi del sole per coloro i quali continuano a vivere all’ombra della società, per loro non esiste nemmeno la presumibilità del caso o di un destino, che seppur a volte beffardo, è comunque riconducibile alla manifestazione del diritto ad una vita libera.

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Fonte: ForliToday

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