Morire per una pelliccia: investigazione negli allevamenti di visoni in Italia


Simone Montuschi
Presidente
Essere Animali ha documentato le condizioni degli allevamenti di visoni destinati a diventare pellicce.  
Per più di un anno e mezzo abbiamo lavorato a questo documento senza precedenti, con lo scopo di rendere visibili a chiunque questi luoghi sconosciuti e nascosti, in cui ogni anno vengono uccisi 170mila individui.
  Siamo entrati negli allevamenti, di giorno e di notte, abbiamo posizionato telecamere nascoste e ottenuto immagini senza precedenti attraverso il lavoro di un attivista infiltrato. Per la prima volta in Italia abbiamo documentato il tragico momento dell’uccisione per mezzo di camere a gas e le prime fasi di lavorazione dei cadaveri. Il risultato è Morire per una pelliccia, un video che ricostruisce l’intero ciclo vitale dei visoni, dalla nascita alla morte, passando per una vita di reclusione e sofferenza.

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I visoni

In ogni allevamento la realtà riportata è sempre la stessa: cadaveri, gabbie piccolissime e affollate, comportamenti stereotipati, infezioni e ferite non curate. Come tutti gli animali costretti in un allevamento, tutto quello che i visoni possono fare è subire quello che viene loro inflitto dagli allevatori, tutto ciò di cui avranno esperienza è una privazione continua dei loro istinti, esigenze e necessità.  
Animali solitari, amanti di lunghe nuotate e capaci di percorrere chilometri in un solo giorno, sono invece costretti in gabbie di dimensioni piccolissime e affollate, lontani dall’acqua e dalla libertà.
  Si tratta di un documento che non lascia dubbi: la pelliccia è il frutto di morte e sofferenza e gli allevamenti di visoni devono essere aboliti, al più presto. Per questo la presentazione del video Morire per una pelliccia, accompagnato da fotografie e un dossier cartaceo, è il primo passo di una campagna di sensibilizzazione e pressione denominata Visoni Liberi per l’abolizione degli allevamenti di visoni in Italia.

In Europa

Il nostro lavoro si inserisce in un contesto europeo che ha visto diverse investigazioni negli allevamenti di animali da pelliccia pubblicate recentemente in Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca, Polonia, Repubblica Ceca, Irlanda e Spagna. Queste immagini sono state diffuse dai media nazionali aprendo un dibattito sul divieto di allevamento di animali da pelliccia.

In Italia

Esistono attualmente una ventina di allevamenti di visoni. [guarda dove sono] Il numero di queste attività è drasticamente calato dagli anni ’90, in cui circa 125 allevamenti erano segnalati alla Camera di Commercio e la produzione era arrivata a 400mila animali uccisi ogni anno. Le motivazioni sono da ritrovarsi in parte nella crisi del settore della pellicceria e in parte nelle continue campagne di pressione, informazione e sensibilizzazione da parte di organizzazioni animaliste. Altro fattore determinante sono state le decine di liberazioni di animali compiute da attivisti animalisti anonimi negli ultimi anni, che hanno aperto le gabbie di migliaia di visoni e causato ingenti danni economici agli allevamenti, alcuni dei quali sono stati costretti a chiudere.

Cosa puoi fare?

Ognuno di noi può contribuire per porre fine alle sofferenze inflitte a questi animali, non sottovalutare mai il tuo impegno!
Firma la petizione online per chiedere la calendarizzazione della legge che vieti l’allevamento di animali per farne pellicce. Partecipa alle future iniziative della campagna Visoni Liberi. Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere informazioni e aggiornamenti.
  VisoniLiberi.org