PESCATO! Azione dimostrativa per la G.I.D.A.


Simone Montuschi
Presidente
Il 10 dicembre ricorre la Giornata Internazionale per i Diritti Animali, nello stesso giorno in cui, 64 anni prima, venne stilata a Parigi la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, un documento storico molto importante che sancì i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali e culturali di ogni persona.
Questa dichiarazione fu redatta poco dopo le atrocità a cui il mondo intero aveva assistito durante il secondo grande conflitto mondiale, sull’onda dell’indignazione generale per tutta la sofferenza che era stata casuata.
Come gli esseri umani, anche gli animali provano sofferenza, sia fisica che psicologica. La concomitanza della data non è dunque casuale ma scelta per reclamare che alcuni diritti, come la necessità del rispetto, dell’inviolabilità del proprio corpo e del vivere la propria vita da individui liberi, dovrebbero essere attribuiti anche agli animali. Diritti che, pur da noi eventalmente concessi, posseggono in fondo da sempre. Nulla infatti giustifica l’implicito che sono a nostra disposizione, a nostro uso e consumo, se non la nostra cultura antropocentrica. Il trattamento che gli riserviamo quindi non è altro che è una vera e propria prevaricazione. Ecco perchè a Bologna, in occasione di questa mobilitazione internazionale, abbiamo organizzato una performance di forte impatto emotivo, per scuotere una società che sembra in guerra con gli animali. Alcuni attivisti hanno rappresentato il cosiddetto ‘pescato’, che in gergo è la quantità di pesce appunto pescata, rimandendo sollevati da terra di alcuni metri, intrappolati nelle stesse reti che condannano gli animali marini.   pesce1_essereanimali
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  I pesci come simbolo di tutti gli animali sfruttati, ultimi fra gli ultimi, considerati una massa informe, privati addirittura della dignità di singoli individui. Anche loro, nonostante siano probabilmente le specie a cui di solito si riserva meno empatia, silenziosi abitanti di un mondo sommerso a noi ancora precluso e sconosciuto, possiedono la capacità di provare paura e sofferenza, così come tutti gli altri animali.
Questa consapevolezza ci deve spingere a un cambiamento. Possiamo vivere senza fargli del male, scegliendo uno stile di vita vegan.