Circo con animali

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Ippopotamo in un recinto. Negli ultimi anni sempre più Circhi espongono animali, allestendo zoo ambulanti | Forlì Ottobre 2011

Gli animali utilizzati nei circhi sono costretti a una vita di reclusione lontano dal loro habitat naturale e obbligati a compiere perfomance ed acrobazie che sono il risultato di addestramenti irrispettosi della loro dimensione etologica.

Chi difende il circo sostiene che questi spettacoli siano una tradizione da mantenere viva e giustifica l’impiego degli animali perchè in molti casi sarebbero nati in cattività.

Ma non vi è nessun valido motivo per preservare una tradizione se questa condanna a una vita di privazioni e sofferenza altri esseri viventi. Anche se prigionieri sin dalla nascita, ogni animale aspira a vivere libero da condizionamenti che non ne rispettano la natura.

Esistono molti circhi che hanno scelto di non sfruttarli e che offrono spettacoli impressionanti e meravigliosi, le esibizioni con animali andrebbero abolite e la riproduzione in cattività fermata.

L’ADDESTRAMENTO

Potremmo scrivere molte pagine citando i maltrattamenti avvenuti nei circhi di tutto il mondo di cui si ha una documentazione certa. Infiltrati di varie organizzazioni animaliste hanno filmato l’uso di pungoli, bastoni, privazioni di acqua e di cibo e finanche la scossa elettrica, per obbligare l’animale ad eseguire un esercizio.
 Tali spregevoli gesti sono stati filmati sia all’interno del circo sia nelle strutture specializzate nella riproduzione e primo addestramento e riguardavano anche animali cuccioli, per soggiogare da subito la loro indole. Anche alcuni stessi circensi, con citazioni a dir poco incredibili, hanno confermato queste sevizie.

Outdoor training area_stretch out

Addestramento nel centro americano del circo Ringling Bros

Altre personalità del mondo del circo sostengono però che questi casi sono isolati, che in realtà gli animali sono trattati con benevolenza e addestrati con tecniche di apprendimento cosiddetto ‘dolce’.
Anche volendo credere alle imprese circensi, la vita di questi animali è una vita di prigionia e di allenamenti estenuanti e ossessivi, tali da spingere persino gli animali più grandi e pericolosi a uno stato di dipendenza forzata.

LA VITA DEGLI ANIMALI NEI CIRCHI

Quando non sono addestrati gli animali passano il loro tempo nelle gabbie o in piccoli recinti di fortuna allestiti attorno al luogo di attendamento. Molti circhi si improvvisano zoo ed espongono gli esemplari alla vista delle persone, in alcuni sono visibili comportamenti stereotipati tipici degli animali che trascorrono molto tempo in piccoli spazi.
La loro vita è un susseguirsi di noia, affaticamento e nervosismo: dalle esibizioni, che i circensi pensano essere la vera dimostrazione che le esigenze naturali degli animali sono rispettate in quanto momento di svago (!), fino ai viaggi, dove vengono letteralmente stipati nei containers per anche più giorni, fino alla destinazione successiva.
Quando il tour del circo finisce, gli animali vengono spostati nei quartieri invernali, prevalentemente zoo, bioparchi e zoo safari.
La connivenza economica tra queste strutture è evidente e incentrata sul massimo profitto, così si lucra sulla vita di questi animali in ogni momento della loro vita. 
Gli zoo espongono nuovi esemplari ed il circo può usufruire di un momentaneo stallo, utile anche quando si tratta di doversi disfare di un animale anziano, non più adatto alla vita del tendone.

QUANTI ANIMALI SONO COSTRETTI A QUESTA VITA?

E’ impossibile saperlo con certezza, al di là infatti di pochissimi circhi famosi che hanno tutto l’interesse a mantenersi riconoscibili, vi è un sottobosco di strutture che nel corso degli anni hanno mutato più volte l’insegna che dovrebbe caratterizzarli e che di sovente si scambiano fra loro gli animali, affittandoli o vendendoli.
Secondo un dossier pubblicato dalla Lav (Lega Anti Vivisezione) nel 2010, il numero dei circhi con animali, comprese le mostre faunistiche itineranti e i circhi acquatici, sarebbe di circa 100 unità.
Gli animali impiegati, con stima effettuata per difetto, si attesterebbero su più di 2.000, tra cui più di 400 equidi (per la maggioranza cavalli, ma anche pony e asini), 160 tigri, 140 cammelli e dromedari, 100 cani, 60 pinguini e altrettanti lama, più di 50 elefanti, ma anche zebre, giraffe, rinoceronti, ippopotami, orsi, scimmie. Inoltre centinaia di pesci, rettili e uccelli.

COSA PUOI FARE

Sensibilizzare le persone a non visitare i circhi con animali e contribuire a porvi fine è un passo importante verso la fine dello sfruttamento animale e necessita dell’impegno di ognuno di noi.
E’ giunta l’ora di lasciarsi alle spalle questi crudeli spettacoli.

→ Aiutaci nella nostra campagna per un circo senza animali