Intrattenimento

elefanteL’utilizzo di animali per l’intrattenimento è condannato da un numero sempre maggiore di persone. Anche chi non ha ancora pienamente sviluppato una coscienza critica riguardo allo sfruttamento degli animali è infatti spesso contrario al loro impiego in pratiche che causano sofferenza o morte con lo scopo di divertire chi le compie o vi assiste.

Zoo e acquari sono sinonimo di una vita di reclusione, trascorsa anno dopo anno in un recinto o in una vasca che non potranno mai essere paragonati all’habitat naturale in cui gli animali dovrebbero vivere.

Anche se gli esemplari appartengono a specie a rischio estinzione o sono nati in cattività patiscono comunque la prigionia, lo sconforto e l’angoscia della loro condizione.
Se rinchiusi in spazi piccoli sono colpiti da profonde turbe psichiche e comportamenti stereotipati.

Stessa sorte tocca agli animali del circo, trasportati di città in città per essere esibiti in spettacoli e costretti ad acrobazie per loro contro natura, obbligati a comportamenti buffi che sono il frutto di addestramenti sempre coercitivi.

Ancora oggi in molte sagre e palii in nome della tradizione gli animali sono utilizzati in competizioni estenuanti, oppure uccisi durante battute di caccia e pesca definite sport da chi le pratica, ma che in realtà costituiscono un altro esempio di intrattenimento crudele, che priva della vita animali inermi e impossibilitati a difendersi.

OCCORRE UN CAMBIAMENTO

Vogliamo impegnarci affinchè queste attività siano abolite.
Azioni che uccidono o costringono un animale ad una vita densa di privazioni sono innanzitutto crudeli e quando avvengono per l’intrattenimento sono il simbolo di un bieco antropocentrismo che considera gli animali assoggettabili a qualunque nostra volontà, anche quando palesemente futile.

Inoltre questo comportamento è altamente diseducativo perchè insegna a misconoscere la sofferenza degli animali riproponendo anacronistiche e violente usanze che al giorno d’oggi non vi è ragione di preservare.