Investigazioni

Sono state delle fotografie o dei video a cambiare la nostra vita. Immagini che ci hanno portati in un mondo dove gli animali sono prigionieri di gabbie minuscole e vengono sfruttati, scuoiati o uccisi. Immagini difficili da digerire ma reali, tanto reali da convincerci a fare delle scelte e a impegnarci in prima persona.
 Per questo motivo raccogliere documentazione sotto forma di fotografie e video è sempre stato un compito fondamentale del movimento animalista, fin dai suoi primi passi. Ed è per questo che uno dei progetti più importanti di Essere Animali è condurre accurate investigazioni.

Sono molti i motivi che ci spingono

  • Superare il muro di segretezza eretto da chi trae profitti dallo sfruttamento animale.
  • Difendere la libertà d’informazione affinché le persone possano prendere decisioni consapevoli riguardo i propri consumi e abitudini.
  • Raccogliere documentazione attuale e contestualizzata per fare un’informazione efficace, utile a ottenere una maggiore concretezza verso ogni problematica affrontata.
  • Ribattere alle diffuse menzogne e le pubblicità ingannevoli, propaganda studiata per mettere a tacere la coscienza di chi comincia a porsi questioni etiche.

I nostri lavori di investigazione vengono diffusi su media nazionali e locali, su giornali cartacei e online, arrivando così a mostrare lo sfruttamento degli animali a milioni di persone.
Con questo scopo affrontiamo un lavoro che è difficile e particolarmente intenso dal punto di vista emotivo e psicologico. Documentiamo ciò che ci ha profondamente sconvolti anche solo sotto forma di immagine. Entriamo in contatto continuamente con animali che non possiamo salvare, con altri sofferenti a cui non riusciamo ad alleviare il dolore o l’angoscia della prigionia. I lavori che abbiamo condotto fino ad ora hanno significato molto anche per tutti e tutte noi, sono stati un percorso di crescita personale.
Dietro a ognuna delle fotografie che vedi su questo sito c’è qualcuno che ha deciso di affrontare tutto questo, per mostrare al mondo quei luoghi appositamente nascosti, che sono ovunque attorno a noi.

Le nostre investigazioni


Divieto di Accesso – La cruda realtà degli allevamenti intensivi

ITALIA | Aprile 2016

Le riprese sono state realizzate dal Team investigativo di Essere Animali tra giugno e dicembre 2015, in diversi allevamenti intensivi di maiali, galline, polli, tacchini, conigli e mucche situati in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, regioni che hanno il primato in Italia per il maggior numero di animali allevati.

Il video, è uscito in anteprima su Corriere.it, è stato realizzato oltrepassando quelle porte in cui è vietato l’accesso, per mostrare alle persone le condizioni in cui vivono oltre 600 milioni di animali allevati ogni anno in Italia. Immagini pubblicate a pochi giorni dalla diffusione di un importante reportage, che abbiamo realizzato collaborando al servizio “Sono solo Animali?” di Roberta Badaloni, andato in onda nello Speciale del Tg1 di domenica 10 aprile e visto da oltre 1 milione di persone.


 

Foie Gras – Solo crudeltà #ViaDagliScaffali

FRANCIA | Ottobre 2015

Siamo stati in Francia, paese leader nella produzione di Foie Gras, il fegato grasso ottenuto dall’uccisione di anatre e oche sottoposte all’alimentazione forzata, vietata in Italia e condannata dall’UE, ma consentita in alcune nazioni perché riconosciuta come ‘pratica corrente’.

«Esselunga, Conad, Carrefour, Bennet e Auchan vendono questo prodotto. Anche Eataly, che professa il ‘mangiare italiano, vivere italiano’ lo distribuisce nei suoi punti vendita. Rivolgiamo a queste società un appello: cessate le vendite di Foie Gras, le sofferenze inflitte a questi animali sono indescrivibili.»


 

Dentro le mura di un macello di agnelli

ITALIA | Marzo 2015

Questo video, diffuso a pochi giorni dalla Pasqua, documenta l’uccisione degli agnelli in uno stabilimento di macellazione italiano. Diffondiamo queste forti immagini per sensibilizzare le persone e creare un dibattito nella società, per mostrare cosa può accadere in questi luoghi occultati alla nostra vista e fermare quella che è una vera e propria strage.

Abbiamo filmato cuccioli che assistono impotenti all’uccisione dei loro simili, storditi e sgozzati di fronte ai loro occhi. I comportamenti rudi degli addetti, che afferrano gli agnelli per le zampe e li spostano bruscamente, causano ulteriori gravi sofferenze.



 

Le pellicce nascono in camere a Gas
– Immagini dagli allevamenti di visoni italiani

ITALIA | Febbraio 2015

Ancora una volta con telecamere nascoste e appostamenti abbiamo documentato cosa accade negli allevamenti di visoni in Italia. Dopo Morire per una pelliccia abbiamo diffuso questo nuovo video per mostrare all’opinione pubblica dove nasce una pelliccia: non nelle vetrine dei negozi, né all’interno delle industrie che lavorano questi indumenti ma ancor prima nelle piccole gabbie degli allevamenti, dove gli animali attendono il giorno della loro uccisione, quando saranno soffocati uno ad uno col gas.

Ma soprattutto speriamo che queste immagini, viste da milioni di persone al Tg1 e su Corriere.it, riescano ad  alimentare un dibattito pubblico e spingere il Governo ad abolire l’attività di allevamento di animali da pelliccia, una pratica crudele già vietata in altri sei stati europei.



 

Viaggi senza ritorno
– Cosa si nasconde dietro la carne di cavallo

ITALIA-POLONIA | Settembre 2014

L’Italia rappresenta il primo consumatore di carne equina in Europa. Per tale motivo Essere Animali ha deciso di documentare e denunciare la tratta che coinvolge questi animali e la sofferenza fisica e psicologica cui sono sottoposti. Sono decine di migliaia i cavalli che ogni anno vengono importati tramite viaggi interminabili dagli allevamenti e i mercati di Polonia, Francia e Spagna. All’arrivo, ad attenderli, una morte terribile nei macelli, dove assistono spaventanti all’abbattimento di chi li precede. Una violenza che abbiamo mostrato con immagini uniche e viste per la prima volta da milioni di persone.

Assieme al video abbiamo lanciato su di un sito dedicato anche una petizione online e una campagna di sensibilizzazione per chiedere il divieto di macellazione dei cavalli e porre fine per sempre a questo orrore.



 

Safari Ravenna dossier
– Animali in cattività per business

RAVENNA | Giugno 2013

Questo progetto curato da Essere Animali e supportato dalle dichiarazioni di etologi, biologi e psicologi d’indiscussa competenza, è stato realizzato nella primavera del 2013 all’interno dello zoo inaugurato da circa un anno nelle adiacenze del parco divertimenti Mirabilandia.
 La nascita di questo zoo safari, in cui attualmente sono confinati oltre 450 animali selvatici ed esotici, è stata preceduta da anni di battaglie di numerose associazioni animaliste che hanno tentato di scongiurarne la realizzazione. Ciò che ne ha giustificato l’apertura, da un punto di vista legale, è stato il possesso dei requisiti che la legge oggi richiede ai giardini zoologici, ovvero il perseguimento di alcune finalità didattiche e scientifiche.
Una visita oggi allo zoo safari di Ravenna mostra però tutto il lato commerciale di questa struttura: animali esibiti tra file di automobili, completamente inseriti in un contesto di certo a loro non consono e condannati, in un susseguirsi del tempo monotono e senza stimoli, a quella vita priva di senso che gli zoo riservano.



 

Morire per una pelliccia
– Investigazione negli allevamenti di visoni

ITALIA | Febbraio 2013

Abbiamo documentato le condizioni degli allevamenti di visoni in Italia per più di un anno e mezzo, con lo scopo di rendere visibili a chiunque questi luoghi sconosciuti e nascosti, in cui ogni anno vengono uccisi 170mila individui.
Siamo entrati negli allevamenti senza invito, di giorno e di notte, abbiamo posizionato telecamere nascoste e ottenuto immagini senza precedenti anche attraverso il lavoro di un attivista infiltrato.
Per la prima volta in Italia abbiamo documentato il tragico momento dell’uccisione per mezzo di camere a gas e le prime fasi di lavorazione dei cadaveri. Il risultato è “Morire per una pelliccia“, un video che ricostruisce l’intero ciclo vitale dei visoni, dalla nascita alla morte, passando per una vita di reclusione e sofferenza.
Questo video è stato diffuso per lanciare una campagna per l’abolizione degli allevamenti di animali da pelliccia.




Fabbriche di carne
– Un viaggio negli allevamenti di maiali

ITALIA | Giugno 2012

Tra il 2011 e il 2012 abbiamo passato 9 mesi a raccogliere informazioni e immagini video e fotografiche degli allevamenti di maiali in Italia. Siamo entrati in più di 50 allevamenti, di giorno e di notte per testimoniare la situazione in cui sono costretti 13 milioni di maiali in tutto il paese.
Un viaggio in un inferno che ci ha portato a contatto diretto con le vittime di questo sistema di schiavitù e con i loro sguardi, che chiedono la libertà e si perdono nell’indifferenza.



 

Fabbriche di uova
– Le galline negli allevamenti intensivi

EMILIA ROMAGNA | Marzo 2012

A partire da fine dicembre 2011 e per i due mesi successivi abbiamo localizzato 27 allevamenti situati nelle province di Bologna, Cesena, Ferrara, Forlì, Ravenna e Rimini, con l’obiettivo di portare alla luce immagini attuali e provenienti da ogni tipologia di allevamento intensivo praticato in Emilia Romagna.
Siamo entrati all’interno e abbiamo filmato e fotografato le condizioni degli animali, ottenendo più di 15 ore di registrazioni video e oltre 1000 foto. Se si considera che in Emilia Romagna sono attive circa 200 strutture, possiamo dire di aver visitato più del 10% dell’attività di questo settore.

Questo filmato, le fotografie e le informazioni che divulghiamo vogliono mostrare pubblicamente le condizioni in cui vengono allevate le galline cosiddette “ovaiole”, con lo scopo di documentare cosa quotidianamente questi esseri viventi devono sopportare per soddisfare un consumo di uova che ancora molte persone credono privo di crudeltà.



 

Uova bruzzese
– Una storia di ordinaria sofferenza

OLGIATE OLONA (VA) | Gennaio 2012

Foto e video diffusi da Nemesi Animale mostrano la realtà della ditta Bruzzese di Olgiate Olona (VA), una delle principali produttrici di uova della regione Lombardia, con 200.000 galline detenute nell’allevamento.
La famiglia Bruzzese ha in progetto la costruzione di un ulteriore stabilimento nel quale saranno rinchiuse altre 328.000 galline. Il sito prescelto per questo progetto è a Busto Garolfo (MI), all’interno del Parco del Roccolo, un’area ricca di flora e fauna, che gli abitanti delle zone limitrofe stanno cercando di difendere.
 Partendo da questa importante battaglia è stata sentita l’urgenza di dare voce anche a coloro che subiranno i principali effetti negativi se questo progetto verrà approvato: gli animali. Le immagini raccolte dentro Bruzzese non lasciano alcun dubbio su questo e hanno creato un incredibile dibattito nella provincia di Varese, arrivando fino ai media nazionali.