Eurispes 2015: cresce sensibilità degli italiani sui Diritti Animali

Scritto il 30 gennaio 2015
eurispes

È stato presentato oggi a Roma il Rapporto Italia 2015 dell’Eurispes, un documento che ogni anno cerca di inquadrare le visioni degli italiani su molti temi di economia, politica, attualità ed etica. Tra questi ultimi ovviamente anche quelli legati agli animali e al loro utilizzo in questa società.

Il nuovo rapporto 2015 evidenzia ancora una volta come una schiacciante maggioranza di italiani sia contraria ad allevamenti per pellicce, alla sperimentazione animale e alla caccia e in generale testimonia una crescita di sensibilità su molti altri temi. Ma allo stesso tempo mostra anche quanto il mondo della politica sia sordo di fronte ad un innegabile cambiamento etico.

Da parte nostra notiamo anche due segnali particolarmente positivi legati alle campagne nazionali che stiamo portando avanti. Un aumento di ben il 13% degli italiani che chiedono di equiparare gli equidi agli animali d’affezione e vietarne la macellazione, risultato che arriva poco dopo la diffusione sui principali media italiani della nostra investigazione Viaggi Senza Ritorno e le seguenti iniziative di sensibilizzazione. Ma anche il raggiungimento di un davvero significativo 90,7% di persone che vorrebbero la chiusura degli allevamenti di visoni.

Questi risultati sono segnali che le immagini diffuse sui media attraverso le nostre investigazioni e tutte le numerose iniziative correlate stanno sortendo un effetto notevole.

Tirando le somme questo rapporto mostra un’Italia in cui i temi dei diritti animali trovano sempre più sostenitori, in cui il lavoro nostro e di altre associazioni sta creando un concreto cambiamento sociale, da cui non può che derivare anche un cambiamento nelle scelte personali e, c’è da sperarlo, in quelle istituzionali.

Guardiamo i dati cosa ci dicono:

NO allevamenti di animali da pelliccia 90,7% – (85,5% nel 2014)
NO macellazione cavalli 64,4% – (51,9% nel 2014)
NO alla sperimentazione animale 87% – (81,6% nel 2014)
NO alla caccia 78,8% – (74,3% nel 2014)
NO agli animali nei circhi 68,3% – (65% nel 2014)
NO ai delfinari 64,8% – (43% nel 2014)
NO agli zoo 53,3% – (42,2% nel 2014)
SI all’accesso degli animali da compagnia nei luoghi pubblici 56,5%
SI anche nelle strutture ricettive 56,8%

Adesso l’obiettivo è quello di trasformare questi numeri e questo appoggio alle nostre battaglie in fatti concreti. Ma perché succeda c’è bisogno dell’impegno e della partecipazione di ognuno di noi.