UE ha votato per il benessere dei conigli d’allevamento

Scritto il 15 marzo 2017
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Con un’ampia maggioranza ieri il Parlamento Europeo ha votato a favore della risoluzione, presentata dall’europarlamentare Stefan Eck, per realizzare una legge specifica che garantisca standard minimi di protezione dei conigli negli allevamenti europei.  A oggi non esiste nessun regolamento che disciplini come devono essere tenuti i conigli negli allevamenti.

 

340 milioni sono i conigli macellati nell’Unione europea, primo produttore davanti alla Cina. Il 99% di loro sono confinati in gabbia, in spazi che non permettono in alcun modo di soddisfare i loro bisogni di specie. In Italia se ne allevano circa 20 milioni.

Più volte abbiamo documentato i maltrattamenti e gli abusi a cui sono sottoposti questi animali all’interno delle gabbie.

Guarda il video girato in un allevamento in gabbia andato in onda su Piazza Pulita (La7)

Negli allevamenti industriali una fattrice viene inseminata circa 8 volte all’anno a 10-15 giorni dal parto. Con questi ritmi intensivi, dopo solo 2 anni, ovvero quando inizia a calare la fertilità, vengono abbattute. I conigli in batteria passati i 3 mesi raggiungono la maturità commerciale e vengono trasportati al macello, se lasciati vivere arriverebbero a 10 anni.

 

All’interno della risoluzione approvata, il relatore incoraggia la Commissione Europea a dismettere l’allevamento in batteria sostituendolo con sistemi alternativi, per ridurre le sofferenza degli animali, limitando così l’uso di antibiotici e prevenire il problema dell’antibiotico resistenza. Una riforma che obbligherebbe quasi tutti gli allevamenti europei a modificare completamente il metodo di allevamento in gabbia, costringendoli a significativi investimenti per convertire le strutture.

 

Nella situazione attuale dove i consumi di carne di coniglio sono in forte calo, molte aziende agricole potrebbero rivolgere i loro investimenti verso produzioni che non prevedono lo sfruttamento e l’uccisione degli animali e questa è la vera buona notizia.

 

Ora sarà la Commissione Europea dell’agricoltura che dovrà legiferare, tenendo conto del risultato espresso dal Parlamento europeo. E come afferma lo stesso Eck: «Non sarà facile» ottenere tutto quello che è scritto nella sua risoluzione.

Scegli oggi di rispettare gli animali, scegli un’alimentazione vegetariana sana e gustosa.