Francia, sofferenze fisiche e psicologiche negli allevamenti di visoni

Scritto il 10 gennaio 2017
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Gli allevamenti di animali da pelliccia sono luoghi che a dispetto del lusso del prodotto si mostrano prevalentemente squallidi, sporchi, puzzolenti. Senza nemmeno dover ribadire che imprigionano in minuscole gabbie e uccidono migliaia di animali privandoli di una vita come dovrebbe essere.

 

In ogni paese in cui le telecamere di associazioni sono entrate a filmare le scene sono sempre le solite: sofferenza, movimenti stereotipati, animali feriti o che cercano in ogni modo di uscire, oltre a cumuli di feci e sporcizia sotto le gabbie.

 

Grazie al lavoro di One Voice per la prima volta anche in Francia sono stati mostrati gli allevamenti del paese, in cui ogni anno vengono uccisi 200.000 visoni. E per la prima volta sui media nazionali si sono viste le reali condizioni di questi animali, considerati solo in funzione della loro pelliccia.

Guarda l’indagine

L’associazione ha condotto un’indagine in 6 dei 13 allevamenti francesi e ha portato alla luce immagini che sono del tutto simili a quelle che abbiamo diffuso noi in Italia o altre associazioni in tutto il mondo.

 

La sofferenza dei visoni è sempre la stessa, in ogni luogo.

 

Grazie a questa investigazione anche in Francia dunque si apre il dibattito pubblico sulla necessità di chiudere questo tipo di attività, ormai anacronistica. E sui media online è stato lanciato un sondaggio a cui hanno risposto 8000 persone: tra queste il 90% ha detto Sì, è giunto il momento di chiudere gli allevamenti di visoni.

Come ha ribadito la presidentessa di One Voice in una intervista su France Info: «Siamo nel bel mezzo di un movimento di cambiamento mondiale e non vorremmo che la Francia rimanesse per ultima».

Che è un po’ quello che anche noi stiamo ribadendo di anno in anno, quando da tutta Europa arrivano notizie di nuove leggi a favore degli animali, discussioni in Parlamento, passi in avanti… il cambiamento concreto è in atto e si sta espandendo, in accordo con una crescita di coscienza e sensibilità. Ma in Italia, dove abbiamo la più alta percentuale europea di persone favorevoli ad una chiusura degli allevamenti, il Parlamento sembra non avere voglia di ascoltare. E così le 3 Proposte di Legge presentate ormai da anni continuano a non essere discusse dalle apposite Commissioni.

Ma non ci facciamo certo scoraggiare e sappiamo che aver conquistato l’appoggio delle persone è il primo fondamentale passo, così in Francia come in Italia. Gli allevamenti di visoni dovranno chiudere, è solo una questione di tempo e di impegno da metterci.