Gli allevamenti di maiali italiani in 50 foto di Jo-Anne McArthur

Scritto il 9 marzo 2016
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Il 13 settembre la fotoreporter Jo-Anne McArthur è arrivata in Italia per presentare Noi Animali, il suo libro che racchiude 100 fotografie, selezionate tra le migliaia di immagini che costituiscono We Animals, un archivio di ritratti di animali in allevamenti, laboratori, circhi, acquari, mercati, insieme a quelli di altri ospiti in santuari o immortalati nei loro habitat naturali. Jo-Anne McArthur da oltre dieci anni si dedica a documentare la drammatica situazione in cui versano gli animali nei sette continenti e in quaranta Paesi del mondo.

La notte del 14 settembre Jo-Anne è entrata con il nostro Team investigativo in un mega allevamento di maiali dell’Emilia Romagna.

 

Foto: Stefano Belacchi / Essere Animali

Foto: Stefano Belacchi / Essere Animali

 

Con le sue 2 macchine al collo per quasi 3 ore ha fotografato l’interno di quella che è a tutti gli effetti una fabbrica di animali. 30 capannoni di cemento suddivisi in: gabbie di gestazione, gabbie parto e box d’ingrasso. In queste strutture si conclude l’intero ciclo di allevamento; qui gli animali nascono, vengono fatti ingrassare e poi trasportati al macello. Tutto è ottimizzato per ottenere nel minor tempo e con la minima spesa il maggior numero di tonnellate di carne di maiale. Per questo motivo affermare che in questo sistema di produzione intensivo gli animali sono considerati al pari di una macchina non è un’esagerazione.

Che non siano utensili ma esseri viventi in uno stato di profonda sofferenza psicofisica gli scatti di Jo-Anne ce lo sbattono in faccia con forza, ma anche con la tenerezza di una fotografa che non si limita a descrivere la situazione ma vuole aprire una connessione, un tentativo d’incontro con degli individui che vivono in una situazione a loro sfavorevole.

È così che riusciamo a osservare lo sguardo di una madre forzata dentro una gabbia, gli occhi di una mamma che si preoccupa per il suo cucciolo appena nato. O la frenesia (sfuocata) di un gruppo di maialetti curiosi della visita notturna.

La grande Jane Godal descrive così le fotografie di Jo-Anne: «Per il bene degli animali, vi prego di non guardare unicamente, ma di sentire».

Queste immagini sono una testimonianza preziosa di luoghi geograficamente vicini, dove al loro interno si consumano maltrattamenti e sofferenze tenuti però volutamente distanti dalle persone. Faremo sempre del nostro meglio per fare luce su questi luoghi e offrire alle persone la possibilità di orientare le proprie abitudini e consumi con la piena consapevolezza.

Guarda le foto di Jo-Anne McArthur scattate in Italia