Visoni: bocciato l’allevamento di Antegnate

Scritto il 23 febbraio 2016
sito Antegnate

La vicenda dell’allevamento di visoni ad Antegnate, in provincia di Bergamo, sembra forse essere alla fine, una fine positiva per noi e per gli animali.
IL TAR di Brescia ha infatti bocciato il ricorso degli allevatori, dando invece piena ragione al Comune di Antegnate, che aveva negato i permessi all’allevamento perché troppo vicino alle abitazioni. Gli allevatori dovranno anche pagare al Comune le spese legali per il processo.

Avevamo protestato per la prima volta davanti a quella cascina più di due anni fa, cercando di scongiurare l’apertura di un nuovo allevamento in cui i visoni sarebbero stati uccisi in camere a gas e scuoiati per farne pellicce. Ma nonostante il Comune avesse ascoltato le proteste e negato i permessi, la famiglia Finetti aveva portato di nascosto gabbie e centinaia di animali. Giusto poco prima del nostro corteo dello scorso febbraio, in cui in molti avevamo dato voce alla voglia di libertà dei visoni e costruito insieme un enorme sagoma sulla neve.

Guarda il video della protesta


Il TAR ha smantellato le tesi portate a propria difesa dai Finetti: l’allevamento con altri animali era fermo da ben 7 anni, quindi quello di visoni è a tutti gli effetti una nuova attività e deve sottostare alle regole del Piano di Gestione del Territorio, che impone una distanza minima di 500 metri dall’abitato.

Una notizia davvero ottima. Ma adesso il nostro invito va alle autorità locali: muoversi urgentemente sulla questione per smantellare l’allevamento e dare una nuova vita agli animali.

La chiusura dell’allevamento di Antegnate deve essere il prossimo passo dopo questa sentenza del TAR, ma soprattutto il primo verso una legge che finalmente vieti questa attività su tutto il territorio nazionale, così come già legiferato in ben 8 paesi europei.

Non solo noi animalisti, ma quasi il 90% della popolazione e ben 200.000 visoni chiusi negli allevamenti italiani aspettano da tempo che in Parlamento di discutano le Proposte di Legge in materia, firmate da rappresentanti di tutti gli schieramenti politici.