Crolla il numero dei maiali in Lombardia

Scritto il 2 marzo 2016
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Oltre la metà degli allevamenti di maiali italiani si trovano in Lombardia (dati IZS 2016). Per questo la notizia diffusa nei giorni scorsi dalla Coldiretti lombarda del drastico calo del numero di suini allevati nella regione va accolta con molta attenzione.

Secondo la Coldiretti, in cinque anni il numero di maiali negli allevamenti lombardi si è ridotto del 21%.

Un calo rilevante, che tradotto in numeri assoluti assume un valore ancora più significativo: nel 2015 vi erano in Lombardia 65 mila scrofe in meno rispetto al 2010 e il numero di cuccioli nati si è ridotto di un milione e mezzo nello stesso periodo. Basti pensare che nella provincia di Cremona, finora la seconda della regione, il calo di scrofe negli allevamenti è stato pari al 40% e in quelle di Como, Lecco e Monza-Brianza perfino superiore al 50%!

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La zona parto di un allevamento in Lombardia. Tratto dall’indagine Fabbriche di Carne

Dati positivi e incoraggianti. Ma quali sono le motivazioni dietro questa brusca riduzione nella produzione? La Coldiretti individua come fattore determinante l’aumento delle importazioni dall’estero e il corrispondente crollo del prezzo medio dei suini al macello, che solo dal 2014 al 2015 è diminuito di quasi l’8%.

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Tuttavia, gli ultimi dati Eurostat mostrano una riduzione generalizzata delle nascite nei principali paesi produttori, solo parzialmente compensata dai numeri spagnoli, in deciso aumento. Inoltre se iil diminuire del margine di profitto per gli allevatori ha sicuramente portato ad un minor numero di animali allevati e chiusura di allevamenti, a ben vedere il calo della produzione è speculare a quello dei consumi di carne suina, che solo l’anno scorso è stato del -7,7%.

Alla base della minore richiesta ci sono sicuramente le preoccupazioni per la salute nel consumo di carni rosse, riaccese di recente dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità, oltre sicuramente alle indagini come la nostra Fabbriche di Carne, che mostrando a milioni di persone la vita degli animali negli allevamenti, stanno contribuendo ad uno spostamento verso un’alimentazione cruelty free e verso un più generale cambiamento di percezione nel modo di vedere gli animali.

Guarda il video dell’indagine che abbiamo condotto dentro 50 allevamenti intensivi della Lombardia.