Mobilitazione al delfinario di Rimini. Con le mani blu per simboleggiare il mare

Scritto il 29 marzo 2015
protesta al delfinario di Rimini

MOBILITAZIONE AL DELFINARIO DI RIMINI. CON LE MANI BLU PER SIMBOLEGGIARE IL MARE

Sabato 28 marzo il Delfinario di Rimini ha aperto nuovamente al pubblico esibendo alcuni leoni marini. Essere Animali, assieme Basta Delfinari e LAV, ha organizzato proprio per l’inaugurazione una protesta davanti alla struttura. Tanti gli attivisti e le attiviste giunti da ogni parte d’Italia che ringraziamo per la numerosa partecipazione.

Con le mani blu abbiamo rappresentato il colore del mare, unica vera casa per gli animali che sono rinchiusi nella piccole vasche del Delfinario di Rimini. Anche quest’anno tre leoni marini sono utilizzati in spettacoli che crediamo non abbiano più ragione di esistere.

#Lalorocasaèilmare – non certo un delfinario o un circo d’acqua – luoghi artificiali dove gli animali sono rinchiusi e in cui non potranno mai soddisfare pienamente le loro esigenze etologiche, esibiti in spettacoli che non hanno nulla di didattico, criticati da numerosi esperti perché diseducativi.

Vergognosa quindi la riapertura del Delfinario di Rimini, a maggior ragione visto il sequestro dei 4 delfini (primo caso in Europa) avvenuto nel settembre 2013 e il seguente No del Ministero alla licenza di giardino zoologico.

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La proprietà del Delfinario afferma di essere ora uno ‘spettacolo viaggiante’, licenza di cui era in possesso anche negli anni precedenti, prima e durante la richiesta di licenza di ‘giardino zoologico’, avvenuta per adeguarsi alle leggi che prevedono che chi detiene delfini ne sia in possesso. Il Ministero ha risposto un secco No, avviandone di fatto la chiusura.

Come può quindi un delfinario che è stato chiuso dal Ministero raggirare questo decreto e riproporsi come ‘spettacolo viaggiante’ e con un escamotage esibire animali di altra specie?

E comunque come può non incidere sulla concessione di licenza di ‘spettacolo viaggiante’ il trascorso del sequestro dei delfini e il processo per maltrattamento di animali che inizierà il 7 maggio e che coinvolge il legale rappresentante della società e la veterinaria responsabile della custodia e somministrazione dei farmaci?

Noi non ci stiamo!

«Come avvenuto negli anni ’80 a Rimini quando fu dismessa la pratica di scattare foto ai turisti in spiaggia con i cuccioli di leone, è arrivato il momento di interrompere anche l’attività del delfinario di Rimini, ormai obsoleta e anacronistica grazie a una sempre più crescente sensibilità nei confronti degli animali.»

Aiutaci a chiudere per sempre il delfinario di Rimini, sappiamo di poter contare anche su di te!