Dall’UE stop ai finanziamenti alla corrida

Scritto il 28 ottobre 2015
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Il Parlamento Europeo cancella i fondi per la corrida

Vittoria! Con 438 voti a favore e 199 contrari, oggi pomeriggio il Parlamento Europeo ha approvato un emendamento che cancella dal bilancio dell’Unione Europea i sussidi per gli allevatori di tori da combattimento.

Ben 129 milioni di euro destinati di anno in anno a perpetrare la tradizione barbarica della corrida in Spagna, Francia e Portogallo, dal 2016 in poi verranno destinati ad altri scopi.

Un segnale che si aspettava da tempo: già l’anno scorso si era tentato di far passare un simile emendamento, che però non era stato approvato a causa della mancanza del quorum, anche se la maggioranza dei presenti aveva votato a favore, a salvare gli allevatori furono 58 europarlamentari astenuti.

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Cosa significa questo per il settore? Negli ultimi anni il pubblico delle corride si è di molto ridotto e anche se questi spettacoli attraggono ancora i turisti, non esercitano più la stessa attrazione sugli spagnoli. Purtroppo lo stesso non si può dire per le feste tradizionali in cui vengono utilizzati i tori, che sono ancora molto seguite.

Un report del 2013 dei membri spagnoli del Parlamento Europeo riferisce che «le entrate principali derivano dai sussidi della Politica Agricola Comune… possiamo dire che il ritorno economico delle corride è negativo».

Lo stato spagnolo sostiene la corrida come forma di espressione culturale tradizionale, è quindi probabile che sopperirà alla mancanza dei fondi europei con propri stanziamenti. Il vento del cambiamento in Spagna è però forte e il settore si avvia comunque ad un lento ma inevitabile declino, tenuto conto che negli ultimi mesi molte giunte locali hanno eliminato i finanziamenti.

Il successo di oggi ha quindi una rilevanza fondamentale in direzione dell’abolizione di questa pratica oramai considerata ripugnate.