Circhi con animali: anche i veterinari europei chiedono di vietarli

Scritto il 6 agosto 2015
tigri al circo

Non c’è futuro per gli animali nei circhi. Anche la Federazione dei Veterinari Europei – FVE, organo di riconosciute posizioni non propriamente animaliste, si è schierata contro queste esibizioni e lo ha fatto senza mezzi termini, con parole forti e un chiaro invito, rivolto ai paesi europei, a superare una praticata ‘antiquata’.

La Federazione, che rappresenta 46 organizzazioni veterinarie in 38 paesi, raccomanda nel documento: ‘FVE position on the use of animals in travelling circuses’ (qui il PDF) di proibire l’utilizzo di animali esotici nei circhi viaggianti attraverso l’Europa perché, avendo questi animali lo stesso corredo genetico dei loro simili selvatici «non c’è in alcun modo la possibilità che i loro bisogni, fisici, fisiologici e mentali vengano rispettati».

Elefante e giraffa alla mercè dei visitatori_Forlì_ottobre 011

Elefante e giraffa alla mercè dei visitatori_Forlì_ottobre 011

Una dichiarazione importante, che si spinge però anche oltre in quanto riporta che «l’utilizzo di qualsiasi specie animale, inclusi i volatili, i rettili e le specie domestiche in qualsiasi forma di intrattenimento, trasporto o in altro modo, dovrebbe essere soggetta a valutazioni di tipo scientifico ed etologico».

Nell’accusa verso l’utilizzo di animali nei circhi, FVE riporta anche motivazioni legate alla sicurezza per i frequenti incidenti che possono ferire persone o animali.

Un’altra ombra buia avvolge quindi questa pratica, oggi fortemente messa in discussione da gran parte dell’opinione pubblica, sempre più contrariata da esibizioni le cui conseguenze per gli animali sono la reclusione a vita in gabbie, piccoli recinti o container durante il trasporto per il tour di spettacoli e un addestramento coercitivo, che induce anche gli animali più feroci o di grossa mole a compiere acrobazie innaturali.

elefante al circo -Italia

Tristi e degradanti spettacoli all’interno del circo _ Italia 012

In Italia nonostante il 68,3 % delle persone sia contraria all’utilizzo degli animali in questi spettacoli, circa 2.000 animali selvatici vengono utilizzati in spettacoli realizzati da un centinaio di circhi, che ricevono anche contributi pubblici erogati tramite il Fondo Unico dello Spettacolo (FUS).

Constatazioni che, anche alla luce della dichiarazione della FVE, mostrano come la legislazione italiana in materia di circhi sia inadeguata, anni luce indietro rispetto a quella di altri paesi europei come Grecia e Malta, o sudamericani, come la Bolivia, che hanno già proibito qualunque spettacolo con animali, o anche altri che in tutto il mondo stanno legiferando ponendo i primi divieti che, anche se rivolti ai soli animali selvatici, hanno lo scopo di mettere progressivamente la parola fine ad ogni forma di spettacolo con animali.

È necessario quanto prima anche in Italia arrivare ad una legge nazionale che abolisca l’utilizzo di animali nei circhi.

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