Un’Europa che non vuole più le pellicce

Scritto il 30 luglio 2014
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UN’EUROPA CHE NON VUOLE PIÙ LE PELLICCE

In tutta Europa si sta affermando un sentimento comune contrario agli allevamenti di animali da pelliccia. In molte nazioni europee la maggioranza dei cittadini auspica che il proprio governo segua la decisione già adottata da altri paesi come Austria, Slovenia, Croazia, Bosnia, Regno Unito, Svizzera e Olanda di vietare questo tipo di allevamento.

Secondo gli ultimi sondaggi (Eurispes 2014) l’85% della popolazione italiana si colloca su questa posizione. Essere al corrente di una così importante percentuale di persone che appoggia le nostre stesse richieste ci infonde speranza, ma allo stesso tempo ci pone davanti ad un quesito: come tramutare in legge tale sentimento e mettere fine una volta per tutte questo settore dello sfruttamente animale che appare ogni giorno sempre più delegittimato.

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Ecco rappresentato, attraverso sondaggio, il parere dei cittadini europei.

• Belgio: 86% a favore di un divieto di allevamento per la produzione di pellicce a livello nazionale (2012)

• Estonia: il 59% sono contrari all’allevamento di animali selvatici con lo scopo di produrre pellicce. (2014)

• Croazia: il 73% degli intervistati ha convenuto che dovrebbe essere vietato allevare animali da pelliccia in Croazia. (2006)

• Norvegia: il 62% delle persone sono contrari all’allevamento di volpi e visoni. (2010)

• Polonia: il 55% è favorevole a vietare l’allevamento di volpi, procioni e visoni. (2014)

• Regno Unito: il 74% pensano che sia inaccettabile usare gli animali da pelliccia per produrre capi di moda. (2014)

• Svezia: il 78% pensano che non dovrebbe essere consentito allevare visoni in gabbie. (2014)

• Repubblica Ceca: 68% desidera che l’allevamento di animali da pelliccia venga vietato. (2013)

• Germania: il 70% ritiene che l’allevamento di animali da pelliccia dovrebbe essere vietato nel paese. (2003)

• Austria: 81% ritiene non accettabile allevare e uccidere animali per la produzione di pellicce. (2013)

Ulteriori informazioni emerse dai diversi studi.

ITALIA
L’85,5% è compatto nel dichiararsi contrario all’utilizzo di animali per la produzione di pellicce, solo il 12,9% è a favore.

SVEZIA
Secondo un sondaggio di marzo di quest’anno 8 cittadini su 10 (78%) sono a favore di un divieto dell’allevamento di visoni. Si tratta di un incremento di 9 punti percentuali rispetto al sondaggio dello scorso anno.
Lo studio è stato condotto da Demoskop, commisionato dall’associazione Djurens Rätt nel marzo 2014.

ESTONIA
Un quarto della popolazione è favorevole a vietare l’allevamento e il 55% vorrebbe introdurre regole più severe per migliorare le condizioni di vita degli animali. Solo il 12% delle persone è deciso che gli allevamenti debbano essere autorizzati a continuare la loro attività.
L’indagine è stata condotta da Saar Poll LLC, a nome dell’ONG per i diritti animali Loomos. L’indagine è stata svolta a marzo 2014, su un campione di un migliaio di persone tra i 15 e i 74 anni.

POLONIA
Il 55% della popolazione della è d’accordo che l’allevamento di volpi, procioni e visoni dovrebbero essere vietati. Nella fascia di età compresa tra i 18 e i 35 anni, il 70% è favorevole al divieto. Inoltre, quasi il 70% delle donne sono a favore di questo divieto. L’indagine è stata condotta nel mese di febbraio 2014.

REPUBBLICA CECA:
Un sondaggio (maggio 2013), del centro di ricerca (CVVM) ha dimostrato che la maggioranza della popolazione ceca non sopporta abiti contenenti pelliccie e l’uccisione di animali per produrle.
Quasi l’80% degli intervistati ritiene che la società moderna potrebbe fare a meno delle pelliccie nel campo della moda. Il 69% non supporta l’uccisione di animali da pelliccia, il 68% vuole il divieto di allevamento.

BELGIO
1 belga su 10 (11%) possiede un cappotto contenente pelo animale. Questa percentuale è la stessa nelle tre regioni belghe (Fiandre, Vallonia e regione di Bruxelles) ed è rimasta stabile dal 2004.
8 su 10 (82%) ritengono che allevare un animale per produrre una pelliccia sia un problema.
Quasi 9 belgi 10 (86%) sono per il divieto di allevamento. Questa percentuale è la stessa per le Fiandre, Vallonia e regione di Bruxelles.
Il sondaggio, condotto da Ipson è stato condotto su 1.053 persone di età superiore ai 15 anni.

AUSTRIA
L’81% crede che sia inaccettabile allevare e uccidere animali per la produzione di pellicce. Il 16% ritiene che sia accettabile. Il sondaggio è stato realizzato da un’indagine dell’organizzazione Four Paws nel 2013.

REGNO UNITO
Il 74% non crede che sia accettabile utilizzare le pellicce per rifornire l’industria della moda. Il 9% ritiene che sia accettabile. L’indagine è stata condotta da YouGov in un sondaggio commissionato da Four Paws UK nel gennaio 2014.

CROAZIA
Il 73% delle persone intervistate ha convenuto che dovrebbe essere vietato allevare animali da pelliccia in Croazia. L’indagine è stata condotta nel 2006 da SPEM per Animal Friends Croatia.
Nel 2006 il governo croato ha abolito gli allevamenti di animali da pelliccia, con un periodo di transizione che scade nel 2017.

NORVEGIA
Il 62% degli intervistati ha risposto che è contrario ad allevare volpi e visoni in gabbie. Solo il 15% è a favore. L’indagine è stata condotta nel 2010 per conto di Dyrebeskyttelsen.
 
Fonte: Djurens Rätts


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